Tag: turismo esperienzale

True Places: innovare attraverso lo slow tourism e la gamification. L’intervista ad Armando Castaldo

True Places: innovare attraverso lo slow tourism e la gamification. L’intervista ad Armando Castaldo

Oggi per la rubrica #travelintech andremo alla scoperta di luoghi nascosti e caratteristici con la start up modenese True Places che promuove lo slow tourism ed applica la gamification al settore travel per incentivare il turismo culturale italiano.

L’app di True Places, ideata da esperti operatori turistici, permette di costruire un itinerario esperienziale personalizzato, inserendo il punto di partenza e di arrivo, e scoprendo lungo il percorso luoghi meravigliosi, tappe imperdibili, posti insoliti e seminascosti che magari non rientrano nelle classiche mete turistiche. Per ritagliarsi un tour su misura, anche durante un determinato tragitto di viaggio, basta selezionare le categorie d’interesse, in base alle proprie esigenze e gusti personali.

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Tour turistici ecosostenibili con Bike Food Stories. L’intervista al founder Davide Pagani

Tour turistici ecosostenibili con Bike Food Stories. L’intervista al founder Davide Pagani

Oggi per la rubrica #travelintech faremo tappa nella culla dell’arte culinaria made in Italy, a Parma, per raccontare attraverso il suo ideatore, la storia di una start up che unisce travel, bike e food per un turismo ecosostenibile, culturale, gastronomico.

Con Bike Food Stories si sale in sella alla bici per andare alla scoperta di Parma con le sue strade, i suoi paesaggi, la sua fauna, la sua arte, i suoi sapori, la lavorazione di prodotti artigianali locali, per itinerari turistici originali ed ecosostenibili, unendo alle pedalate all’aria aperta le degustazioni gastronomiche di prodotti a km zero e piatti tipici.

Scopriamone di più sulla start up turistica Bike Food Stories e sul marketing territoriale con l’intervista al founder Davide Pagani, cicloturista enogastronomo, che ci ricorda l’importanza di fare rete a livello territoriale, non solo tra le istituzioni ma anche con le aziende presenti in loco, dai caseifici alle aziende vitivinicole o aziende agricole, fino a ristoranti, pasticcerie, osterie, hotel, ponendo grande attenzione alla comunicazione, promozione, ma soprattutto all’ospitalità, coccolando i viaggiatori.

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La travel app multilingue con le meraviglie del mondo: l’intervista al ceo Stratos Baschenis

La travel app multilingue con le meraviglie del mondo: l’intervista al ceo Stratos Baschenis

Come ogni giovedì, ecco un nuovo appuntamento con la rubrica estiva #travelintech del blog GioDiT. Dopo aver approfondito Citynsider con i consigli di viaggio da “insider”, oggi andremo alla scoperta di una start up del turismo che propone un accompagnatore turistico in streaming audio e in download, una guida personale in versione pocket e digital.
MyWoWo, è l’innovativa app in continua evoluzione, ideata dalla start up bergamasca di Stratos Baschenis, che cambia il modo di approcciarsi alle città e alle opere d’arte, sia in vacanza che durante i viaggi di lavoro.

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La start up made in Sud che incentiva il turismo: Wonderful Italy

La start up made in Sud che incentiva il turismo: Wonderful Italy

Riprendiamo il viaggio di #travelintech dal sud Italia, con un focus su una start up che con una rete di hub ha deciso di valorizzare i territori meridionali poco conosciuti ma caratteristici, con un modello di turismo esperenziale ed innovativo, contribuendo alla crescita economico e sociale di questi territori.

Nasce così Wonderful Italy, la start up cofondata da Oltre Venture (primo fondo italiano impegnato in investimenti a favore delle imprese con un forte impatto sulla comunità)  e da Michele Ridolfo, che va alla scoperta delle meraviglie naturali e storico-culturali dell’Italia.

In particolare, offre soggiorni in abitazioni private selezionate, ville confortevoli, casette accoglienti, eleganti appartamenti in palazzi, loft che richiamano lo stile e la bellezza della “città bianca”, Ostuni, i trulli di Alberobello, spiagge e riserve da esplorare, per vivere eventi di arte e musica locale, cinema sulla spiaggia, itinerari alla scoperta di ceramisti o studi d’artista o a bordo di Ape car, sperimentare i colorati e profumati mercatini locali ed il gusto dei prodotti e dei piatti tradizionali, visitare vigneti, masserie e cantine con degustazioni di vini, fare passeggiate culturali. Wonderful Italy permette quindi di vivere esperienze turistiche indimenticabili e sostenibili sul territorio, a diretto contatto con la comunità locale, senza snaturare queste perle incontaminate del sud Italia, non ancora sommerse dal turismo di massa.

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Glambnb: il campeggio di lusso. L’intervista al ceo Fabio Zicarelli

Glambnb: il campeggio di lusso. L’intervista al ceo Fabio Zicarelli

Visto il successo ed il grande riscontro dell’intervista al ceo di Dobedoo, inauguro ufficialmente  la “rubrica” estiva con le interviste alle start up innovative di spessore del settore travel: #travelintech.

Respirare aria di relax, immersi nella natura, nei panorami e tramonti mozzafiato, per rilasciare ogni tensione, ricaricare la mente, rigenerare l’umore, riconciliarsi con se stessi e l’ambiente, senza rinunciare alle comodità che tradizionalmente un campeggio non può offrire. Tutto questo si può condensare in un sol termine, “glamping”, che unisce il “camping” ed il “glamour”: il campeggio chic ed eco-friendly.

Nasce così la start up sarda Glambnb che promuove una vacanza esperienziale a contatto con la natura, un campeggio con ogni tipo di confort, mobili di design, e strutture eco-sostenibili. L’idea nata nell’ambito dell’Università di Cagliari, è stata premiata il 25 marzo al Teatro Lirico nella finale del Contamination Lab UniCa, conquistando il terzo posto. La start up è particolarmente attenta alle strategie di marketing e alla presenza sui social per intercettare e difendere il suo mercato di nicchia.

La piattaforma di Glambnb mette in contatto i turisti con le strutture di lusso per prenotare in location suggestive ed esclusive, e promuove la creazione di nuove aree di “glamping” ai proprietari di terreni immensi ed agriturismi.

Scopriamone di più su Glambnb con l’intervista al ceo Fabio Zicarelli.

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Italian Stories: la start up dell’artigianato e del turismo 2.0

Italian Stories: la start up dell’artigianato e del turismo 2.0

Artigianato e turismo esperienziale dal sapore 2.0 grazie a Italian Stories, la start up che attraverso una piattaforma online unisce più di 120 artigiani sparsi per il territorio italiano e i turisti che, attraverso le oltre 200 esperienze disponibili da prenotare online, possono conoscerli dal vivo e scoprire da vicino le loro botteghe ed i segreti del made in Italy.

La piattaforma e la community di Italian Stories

Italian Stories nasce nel gennaio 2015 dall’idea è degli architetti Eleonora Odorizzi e Andrea Miserocchi che, grazie a un bando vinto nell’ambito del Programma europeo Fesr 2007-2013 per lo sviluppo di nuove imprenditorialità, hanno potuto implementare questo progetto digitale. La community online è nata principalmente grazie alla pagina Facebook ed al profilo Twitter, in cui vengono pubblicate le storie degli artigiani per creare interesse. Successivamente è stata creata una rete di storyfinder che supportano il team di Italian Stories nel trovare offline le migliori storie dell’eccellenza del made in Italy e di raccontarle sul web per farle conoscere e diffondere in Italia e all’estero.

Come funziona?           

I turisti di tutto il mondo possono incontrare, grazie alla piattaforma, ceramisti, restauratori, orafi, cappellai, maestri cartari, rilegatori, liutai, vetrai, “impiraresse”  (antico mestiere di Venezia che consiste nell’infilare con lunghi aghi dell’Ottocento o con il metallo, le “conterie”,  perline rotonde di vetro usata per gioielli, fiori, ricami e decori per la casa). Un viaggio, quindi, per andare alla scoperta dell’arte e dell’artigianato, e dei borghi d’Italia, all’insegna della condivisione delle esperienze e della conoscenza.

In particolare sulla piattaforma il turista può scegliere e prenotare tra tre tipi di esperienze, che si differenziano anche per i prezzi.

#1. Visit

Una visita guidata all’interno della bottega, dove si possono ascoltare le storie e i particolari, direttamente narrati dai maestri artigiani e osservarli all’opera, come a Firenze per scoprire come nasce l’abito da sposa sartoriale, o a Riva del Garda con il viaggio polisensoriale e attraverso il tempo alla scoperta del molino artigianale e storico.

 #2. Workshop

Si può “andar a bottega” come nel passato, grazie ai workshop in cui l’artigiano insegna tutti i segreti del suo mestiere e della sua arte.
A Milano si può partecipare ad un workshop sulla rilegatura per imparare a fare la cucitura su nervi in corda o in cuoio, a Bovolone invece c’è un corso per imparare l’arte dell’intagliare il legno, a Isola della Scala, in provincia di Verona, invece si potrà andare alla scoperta di come si realizza un paio di scarpe artigianali: dal disegno sulla forma alla carta modello, fino al taglio su pelle della tomaia e per finire il montaggio della calzatura su forma.

#3. Special

Una visita guidata attraverso cui l’artigiano mostrerà il suo lavoro e la sua attività, ma nello stesso tempo diventa guida del territorio, raccontando cultura, tradizioni tipici della località.
Ad esempio a Gubbio si potranno realizzare oggetti in pelle o cuoio e poi gustare una cena a base di pizza in forno rigorosamente a legno nella casa dell’artigiano. Invece a Positano, si potrà trascorrere un’intera giornata tra i profumi e i colori della natura, realizzando oggetti in argilla e decorandoli fino a cuocerli in serata, rilassandosi intorno al fuoco.

Inoltre, si può anche effettuare una ricerca in base al materiale con cui lavorare (pietra, legno, rame, ceramica, pelle, metallo, oro, carta, vetro, tessuto) o alle destinazioni più frequentate, o ancora agli artigiani in evidenza. Infine, da poco la piattaforma dà l’opportunità di iscriversi anche a tour operator, agenzia di viaggi o struttura ricettiva per offrire ai propri clienti una nuova tipologia di pacchetti turistici.

Il crowdfunding

Su kickstarter, Italian Stories ha lanciato una campagna di crowdfunding per poter supportare il progetto “MANI- il cuore dell’artigianato italiano”, un viaggio fotografico per raccontare, grazie a giovani fotografi di talento, la passione, la manualità e il “saper fare” degli antichi mestieri che appartengono alla tradizione del made in Italy. La campagna di crowdfunding per il libro fotografico che è un vero e proprio viaggio all’interno dell’artigianato italiano in cui si racconta di 25 artigiani selezionati dalla piattaforma di Italian Stories, si è chiuso il primo novembre e ha superato l’obiettivo prefissato di raccogliere 9 mila euro, raggiungendo oltre 11 mila euro. Il libro è quindi una collezione di storie che racconta attraverso fotografie e le loro descrizioni i diversi mestieri artigiani delle diverse regioni italiane da nord a sud. Questo libro sarà in edizione limitata con sole 365 copie ma raccoglierà nelle sue 144 pagine oltre un centinaio di fotografie originali e ad alta definizione sugli artigiani, i laboratori, i luoghi d’Italia, e sul made in Italy.

Ed ecco il tweet riassuntivo alla chiusura della campagna di crowdfunding.

Conclusioni

La condivisione in rete, che è alla base della sharing economy, sia essa attraverso la piattaforma di Italian Stories, la community nata grazie ai social, sia essa l’azione di crowdfunding attraverso kikstarter per attivare il progetto di storytelling fotografico, permette di valorizzare il made in Italy, la manualità e tutte quelle tradizioni in via d’estinzione, in un’era dove ormai predominano le tecnologie, l’internet delle cose e la robotica, riuscendo anche a rilanciare il turismo.

Non si può non concludere che con alcuni versi della canzone “Mani” di Eduardo De Crescenzo:

“… C’è tutto il destino in un palmo di mano

Le mani, le mani che sanno parlare…

…Le mani, le mani, che sanno di mare, che sanno di terra, che sanno di pane…

Le mani, le mani, le mani, le mani.”