Le interviste alle start up innovative travel made in Italy: #travelintech

Le interviste alle start up innovative travel made in Italy: #travelintech

L’autunno è ormai inoltrato, le giornate son sempre più corte, la luna incalza ed il sole tramonta sempre prima, abbiam messo via costumi, vestitini, magliette leggere per far posto a giacche e piumini, e le conchiglie sono state surclassate dalle castagne …ed anche Halloween è dietro l’angolo.

Sembrano già un ricordo sfumato le vacanze estive e già si pensa a prenotare per il prossimo weekend, ma vogliamo ripercorrere le tappe del viaggio estivo #travelintech, così da rendere più soave e sognante questi ultimi momenti che ci separano dal weekend?

La rubrica dell’estate 2018 del blog GioDiT: #travelintech

Abbiamo iniziato il nostro lungo ed entusiasmante viaggio nelle start up innovative del settore travel, dalla Campania, precisamente da Napoli con Dobedoo  che ha lanciato una web app che crea itinerari personalizzati, segnalando le attività che più ti interessano, i migliori ristoranti, club, bar di Napoli per vivere esperienze uniche.

Dopo il grande riscontro della prima intervista, ho inaugurato ufficialmente la rubrica estiva #travelintech con Glambnb la start up sarda che promuove il “glamping”, il campeggio chic ed eco-friendly che unisce il lusso ed il campeggio per una vacanza esperienziale e a stretto contatto con la natura.

Da Cagliari ci siamo trasferiti poi alla start up con hub in Sicilia e Puglia, Wonderful Italy che punta i riflettori sulle perle incontaminate del sud Italia, permettendo di vivere esperienze turistiche indimenticabili e sostenibili in aree non sommerse ancora dal turismo di massa.

Risalendo lo Stivale, siamo giunti in Toscana con la start up che ha creato l’app Pem (Pick the Emotion) che unisce vintage e digitale ed il marketing diretto con le foto che diventano cartoline personalizzate da spedire.

Abbiamo poi proseguito il nostro viaggio alla scoperta di Citynsider, la start up innovativa nata da un’idea di sei giovani milanesi che aggrega una web community di viaggiatori e dai consigli customizzati da  “insider”, guide ideali del luogo.

Altra tappa del nostro viaggio alle scoperta delle start up innovative del turismo, è stata Bergamo per scoprire MyWoWo, la travel app multilingue, smart, social, divertente che funge da guida turistica personale in versione pocket e digitale per conoscere meglio le bellezze del mondo a portata di streaming audio e in download.

Poi abbiamo fatto una sosta nella culla dell’arte culinaria made in Italy, a Parma per una full immersion in marketing e networking territoriale con Bike Food Stories che organizza itinerari turistici originali ed ecosostenibili a base di “bici” e “cibo” ad impatto zero, unendo così alle pedalate, alla scoperta della città e delle sue campagne, le visite nei luoghi di produzione dei prodotti tipici di Parma e le degustazioni gastronomiche a km zero e piatti tipici.

Abbiamo poi optato per la playa, soffermandoci su una tipica storia estiva fatta di amore, sabbia, ombrelloni, ma anche di business balneare. Playaya è l’app per ombrelloni low cost e per la tintarella last minute al risparmio che ci affascina con la sharing economy  da spiaggia.

Abbiamo continuato poi sulla terra ferma alla scoperta di luoghi nascosti e caratteristici con la start up modenese True Places che promuove lo slow tourism ed applica la gamification al settore travel e grazie all’app che ha lanciato, si possono costruire itinerari esperienziali personalizzati, vivendo e scoprendo le tappe intermedie imperdibili lungo il proprio tragitto di lavoro o di pleasure.

Poi abbiamo ripreso il viaggio on the road con zaino in spalla inseguendo l’avventura, respirando la libertà e degustando il divertimento con la start up travel made in Italy per Millennials con un approccio disruptive al mercato, WeRoad,  che ha all’attivo un portale, ma predilige i social ed i gruppi WhatsApp per consolidare la forte community di viaggiatori attraverso la partecipazione, la condivisione e lo storytelling del viaggio.

Per la penultima tappa del viaggio si fa scalo in Lombardia alla scoperta della start up innovativa che ribalta i tradizionali ruoli della filiera delle prenotazioni turistiche online, Tueke che ha messo a punto un’idea in cui sono le strutture alberghiere a competere in una sorta d’asta per aggiudicarsi il viaggiatore e quindi il cliente.

Per concludere questo tour, siamo ritornati al punto di partenza, la Campania, rientrando non a caso a casa, con Hearth, la start up made in Irpinia con una piattaforma ed un’app che si prestano ad essere versatili, per i più disparati usi, da vetrina per il territorio, per le piccole imprese locali, ad espressione di open democracy per la Pubblica Amministrazione, fino ad aiuti umanitari.

Per scoprire qual è stata l’intervista che ha appassionato di più i lettori della rubrica estiva #travelintech, ho lanciato due sondaggi, uno sulla pagina Facebook ed un altro nel canale Telegram GioDiT, in quanto come dice il sociologo canadese Marshall McLuhan: “il medium è il messaggio”, ed il messaggio deve adattarsi al linguaggio e alle caratteristiche peculiari del canale su cui viene veicolato. Inoltre, vedremo come i risultati e le preferenze siano state leggermente diverse, sui due diversi media digitali.

Ma il podio sarà ovviamente dato dalla sommatoria dei sondaggi proposti su media differenti, e la start up vincitrice otterrà la ri-pubblicazione dell’intervista su tutti i miei profili social, .

Come fare un sondaggio sulla pagina Facebook            

La pagina Facebook permette di creare un sondaggio, con due sole opzioni e l’aggiunta di immagini, a differenza dei gruppi. Quindi per creare un sondaggio con più opzioni, occorre utilizzare dei tool.

Ho provato a creare il sondaggio con SurveyMonkey che è davvero professional, ma non faceva al caso mio, non immediato come quello che avevo in mente di proporre. SurveyMonkey è più indicato per sondaggi più articolati, permette di formulare più interrogativi e indagare su diverse e molteplici questioni, anche di unire domande a risposte chiuse con domande aperte.

Ho optato così per My Polls, un’app di Facebook specifica per creare sondaggi sulle pagine che permette di inserire il titolo del sondaggio, la domanda, le scelte multiple, ma per avere più servizi e una maggiore personalizzazione occorre passare alla versione premium.

Sondaggio miglior intervista start up travel sulla pagina Facebook GioDiT

Su 38 risposte ricevute al sondaggio sulla pagina Facebook GioDiT, con una maggioranza netta, col 47,4% delle preferenze, è l’app Pem a sbaragliare le altre start up turistiche. Al secondo posto si posiziona l’intervista al ceo di Wonderful Italy con il 13,2%, al terzo con il 10,5% dei voti, pari merito ci sono Dobedoo e WeRoad. Seguono Hearth con il 7,9% dei voti e Glambnb, Citynsider, True Places e Tueke con il 2,6% delle preferenze.

sondaggio #travelintech pagina Facebook GioDiT start up innovative travel

Come fare un sondaggio con commenti in un canale Telegram

Per coinvolgere e far interagire i propri follower in un canale Telegram, si può ricorrere a sondaggi, creandoli utilizzando bot come Channel Help, Vote o Groupagreebot, su cui mi sono soffermata anche in questo articolo. Ho realizzato il sondaggio utilizzando un bot che ho creato per gestire così più facilmente il canale Telegram GioDiT, potendo anche programmare i post da pubblicare in anticipo. Ho impostato la domanda, allegato l’immagine che ho creato per lanciare questa iniziativa, e poi inserito le opzioni, ovvero le start up travel intervistate, precedute da un’emoji indicativa sulla mission.

Ho inserito anche la possibilità di commentare che su Telegram si può inserire utilizzando Comments Bot, che mi ha anche avvisato che nel sondaggio postato nel canale Telegram GioDiT, era stato scritto un commento.

come funziona comments bot su Telegram_ GioDiT

In generale, su Telegram i commenti sono visibili in una pagina web esterna e per poter commentare, occorre effettuare il login col proprio profilo.

Sondaggio miglior intervista start up turistica nel canale Telegram GioDiT

Nel canale Telegram GioDiT le interviste maggiormente apprezzate sono quelle alla start up Hearth e a Bike Food Stories, entrambe con quattro voti. Al secondo posto si posiziona l’app Pem e Playaya, al terzo posto si riconferma WeRoad. Seguono Dobedoo, Wonderful Italy, Citynsider, True Places.

Start up vincitrice #travelintech

L’intervista che ha incuriosito ed appassionato maggiormente i lettori della rubrica estiva #travelintech del blog GioDiT è quella alla start up toscana che riscopre l’emozione delle cartoline unendole al digitale, quella al ceo di Pem, Andrea Gambini.

Vince l’app Pem di Emotion srl! Complimenti ai due imprenditori ideatori, Andrea Gambini e Geni Bigliazzi, e a tutto il team!

Start up vincitrice #travelintech_iniziativa blog GioDiT

 

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