Tag: pmi

Le pmi e il welfare aziendale: Welfare Index Pmi

Le pmi e il welfare aziendale: Welfare Index Pmi

Il welfare aziendale indica le iniziative e le misure che un’azienda offre per supportare il benessere dei dipendenti e delle loro famiglie, che non sono più solo mero appannaggio dello Stato. Nel 2016 sono state introdotte anche in Italia agevolazioni fiscali. Se le pmi si fanno carico anche dei problemi dei suoi lavoratori e collaboratori come la vita scolastica dei loro figli, l’assistenza a genitori anziani, con asili nido o con un elenco di babysitter qualificati, e vanno loro incontro con la flessibilità oraria, il telelavoro o il part time per neomamme, il congedo retribuito per maternità e neopapà, ed offrono assistenza per le pratiche burocratiche, ma anche polizze sanitarie assicurative o attività di prevenzioni o studi medici specialistici associati o possibilità di attività extra come corsi di yoga, teatro o agevolazioni per corsi di lingua per stranieri, permette loro di poter lavorare in serenità e più motivati ed in un clima sano e aperto alla collaborazione.

Il Welfare Index Pmi è il primo indice che misura il livello di welfare aziendale delle piccole e medie imprese italiane. Annualmente viene effettuata una ricerca e stilato un rapporto sull’avanzamento del welfare aziendale nelle pmi italiane. Continua a leggere “Le pmi e il welfare aziendale: Welfare Index Pmi”

Le Storie: la nuova campagna pubblicitaria crossmediale di Confidi Systema!

Le Storie: la nuova campagna pubblicitaria crossmediale di Confidi Systema!

L’arte di narrare è antica quanto il mondo ma oggi vedremo una campagna pubblicitaria istituzionale crossmediale non fondata su brand ambassador o testimonial, ma con semplicità, coerenza con gli obiettivi e il tone of voice del brand Confidi Systema!, si avvicina all’utente, attraverso il video racconto personale dei sui clienti/imprenditori, per una testimonianza non edulcorata ma simile alle interviste giornalistiche.

La campagna pubblicitaria di video storytelling con il claim “Con noi, la tua storia guarda avanti” dà voce e rende protagonisti gli imprenditori di dieci aziende che testimoniano come Confidi Systema! abbia supportato la crescita e lo sviluppo di pmi e start up locali attraverso il credito e la consulenza mirata.

Continua a leggere “Le Storie: la nuova campagna pubblicitaria crossmediale di Confidi Systema!”

La nuova era: mercato conversazionale, cultura digitale, prosumer, sharing economy

La nuova era: mercato conversazionale, cultura digitale, prosumer, sharing economy

Il rapporto aziende-persone è cambiato, è sempre più di tipo paritario ed orizzontale e non più verticale. Emerge un nuovo mercato conversazionale, spinto dalle nuove tecnologie digitali.

Blog, forum, siti, social network, e le altre piattaforme online, spingono i clienti, gli utenti ed i fan ad interagire direttamente con le aziende.

E i brand dinanzi a utenti più informati, attivi, attenti, cosa devono fare?

È giunto il momento di co-costruire valore condiviso con l’utente e puntare a strategie di inbound marketing, abbandonando una comunicazione tipica dei vecchi media da uno a molti, di massa, come la pubblicità in tv o alla radio ed interagire con il “pubblico”, guadagnando l’attenzione non con volantini o telefonate di telemarketing fastidiose, ma facendo leva su strategie di informazione ed engagement, scrivendo informazioni utili per l’utente e facendo leva su storytelling e digital content marketing.

#Cultura digitale

È sempre più ottimale puntare alla creazione di contenuti digitali utili, ma coinvolgenti ed emozionanti, facilmente ricercabili dagli utenti, attraverso blog post, infografiche colorate e curate, podcast, web binar, app, aggiornamenti di stato dei social network.

Se questi contenuti risulteranno rilevanti, verranno diffusi dagli utenti che interagiranno anche con essi, commentando, condividendo, consigliandoli. Si innesca così la conversazione, il passaparola e la viralità tipiche del web 2.0.

Quindi più che mai le piccole e medie imprese italiane contraddistinte da forti tradizioni, devono aprirsi ed abbracciare la cultura digitale, sfruttando tutte queste opportunità offerte dal web 2.0: adattarsi per non soccombere dinanzi alla trasformazione dei mercati e delle tecnologie.

#Prosumer

Alvin Toffler nel suo libro “La terza ondata” nel 1980, parla di prosumer. Crasi di producer e consumer, indica un consumatore attivo e protagonista, che ha un ruolo fondante nella relazione con aziende e brand e nei processi produttivi grazie alle nuove tecnologie digitali e ad internet. Il prosumer non è più quindi il target di una comunicazione old style, ma interviene attivamente nella creazione, produzione e distribuzione, ed è capace di influenzare il mercato e le decisioni aziendali, affermando la propria opinione, prendendo posizione, recensendo prodotti e servizi, attivando dinamiche di word of mouth.
Inoltre Henry Jenkins  in “Cultura convergente” e il successivo “Fan, blogger e videogamers” individua l’emergere di una “cultura partecipativa” intorno ai media, e quindi una realtà grassroot, ovvero della creazione di prodotti amatoriali, “dal basso”, da parte degli utenti/fan, sfruttando la potenza del digitale, in particolare della rete e dei social network.

#Sharing Economy

In questa nuova era, se da un lato emergono mercato conversazionale e user generated content (UGC), dall’altro si fa sempre più strada anche la sharing economy o economia della condivisione, che si basa su una piattaforma, intorno a cui si costruisce una community. Va a trasformare il tradizionale concetto di azienda, in quanto i servizi erogati, avvengono tra pari e non dall’alto verso il basso e sono convenienti, comodi e si basano sull’incontro fra persone sconosciute attraverso la tecnologia.

Piattaforme collaborative di successo tipiche della sharing economy

#1. BlaBlaCar

Nata in Francia nel 2006, BlaBlaCar è una piattaforma di car pooling che mette in contatto conducenti con posti liberi a bordo, e passeggeri, per condividere quindi tragitti in auto e le spese. La community ha raggiunto oltre 35 milioni di iscritti in 22 Paesi e conta 10 milioni di viaggiatori al trimestre.

#2. Airbnb

È una start up che nasce a San Francisco nell’agosto del 2008 ad opera di tre fondatori: Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk. La piattaforma mette in contatto persone in ricerca di un alloggio o di una camera con persone che dispongono uno spazio da affittare, ad esempio un appartamento per una notte, una villa per un mese. Giunge in più di 3400 città e in 191 paesi.

#3.Tripadvisor

Fondato da Stephen Kaufer nel febbraio del 2000 ed acquistato da Interactive Corporation nel 2004, Tripadvisor è un portale che vanta la più ampia community di viaggiatori con 340 milioni di visitatori unici mensili e 350 milioni di recensioni e opinioni riguardo 6,5 milioni di hotel, ristoranti e attrazioni turistiche.

Si parte!

Si parte!

Ed arrivò settembre. Settembre è un po’ come il primo dell’anno, ricco di buoni propositi, di nuovi cicli, si spera di buone novelle. Ricomincia un nuovo anno scolastico, si ci propone di andare in palestra, di mangiare in modo più sano, di fare più attività fisica, di leggere di più, di non fare le ore piccole, proprio come al volgere del nuovo anno si fanno mille e uno propositi anche se poi la maggior parte non vengono neanche mantenuti, dopo un timido inizio o rimandati di giorno in giorno.

Il mio buono proposito per questo settembre è proprio sotto ai tuoi occhi, questo blog. Da anni la domanda più frequente che mi fanno è “perché non apri un blog tutto tuo?”, in quanto da sempre scrivo per diversi magazine online, per altri blog, per trasmissioni radiofoniche, per discorsi ufficiali, la scrittura è in pratica per me pan comido (pane quotidiano, scusate ma questo è un altro aspetto caratteristico della mia personalità). E per questo diverse persone, colleghi, amici, familiari, mi hanno sempre spronato a farlo, ma ero da sempre un po’ titubante, anche se anni fa avevo un blog su Splinder.  Ma per chi mi conosce davvero bene, perché ai più posso sembrare molto riflessiva e logica, sanno che le decisioni che poi per lo più hanno dato una svolta alla mia vita le ho prese sempre “di pancia”, così dall’oggi al domani senza pensarci poi tanto. Agire e basta, con un pizzico di incoscienza ma quella giusta che ti dà la spinta, ma con cognizione di causa, avendo un percorso ben delineato e non procedendo allo sbando.

GioDiT vuole essere un blog di approfondimento, riflessione, spunti per chi vorrà seguirmi, un viaggio nel mondo delle aziende, delle start up che non indica altro che la fase di avvio delle aziende, e delle pmi una realtà sempre più diffusa sul nostro territorio, per mettere in luce quanto sia importante il digitale, il web marketing e lo storytelling e saperli ben fare, non improvvisandosi e affidandosi a dei professionisti, in quanto il famoso “cuggino” potrebbe fare solo dei danni alla brand reputation.

Infatti le nuove tecnologie e i nuovi media sono mezzi ed alleati imprescindibili non solo per le grandi aziende ma anche e soprattutto per le piccole e medie imprese. Ormai è imprescindibile esserci, farsi trovare dai propri clienti e target, e saper stare online non è sempre facile, cercherò di evidenziare man mano le modalità per intraprendere strategie di web marketing e buone pratiche da tener presente e da avviare.

Racconto quelle realtà che hanno saputo abbracciare il digitale e il processo di digitalizzazione, ci saranno case history e casi di successo, ma anche spot, visual, insomma lo storytelling delle aziende e le campagne social che lanciano, e come usano e come si dovrebbero usare i social media.

Darò ampio spazio anche agli eventi nel modo digitale e del marketing.

Ri-comincio da qui, 19 Settembre 2016. Ti aspetto in questo viaggio insieme per crescere professionalmente e personalmente, confrontandoci e arricchendoci l’uno l’altro, d’altronde la comunicazione non è altro che “mettere in comune”, e nell’epoca della condivisione vale ancor di più. Bando alle ciance.

Sali a bordo, allaccia le cinture, che il viaggio abbia inizio. Chi ha tempo non aspetti tempo, i buoni propositi ci sono, allora meglio ingranare subito la marcia e iniziare con un vero primo blog post!