La start up che riscopre l’emozione delle cartoline unendole al digitale. L’intervista al ceo Andrea Gambini

La start up che riscopre l’emozione delle cartoline unendole al digitale. L’intervista al ceo Andrea Gambini

Ritorna il nostro consueto appuntamento con la rubrica #travelintech. L’intervista di quest’oggi ci porta alla riscoperta dell’emozione e dell’attesa di una cartolina, ma personalizzata, innovativa e digitale. Nel periodo estivo anni addietro, prima dell’invasione del digitale e delle app, c’era la consuetudine di mandare cartoline dalla località vacanziera a parenti ed amici per un saluto, un abbraccio, per condividere un momento di svago e divertimento. Ma come riappropriarsi di queste emozioni perdute col nuovo panorama tech e digital in cui le foto sono per lo più condivise in tempo reale in gruppi, in chat, sui social?

Ad unire il vintage e il digitale ed il marketing diretto ci pensa Pem (Pick the Emotion) l’innovativa app che immortala le avventure e gli attimi più belli ed emozionanti delle vacanze con lo smartphone e trasforma le foto in cartoline da personalizzare ulteriormente con un messaggio o un disegno. Richiede poi l’indirizzo del destinatario che potrà appendere la cartolina anche al frigo, oltre che ammirarla sui social. Per l’invio è fondamentale il PemCoin, per permettere in fase di stampa di inserire il brand corrispondente, che permette la spedizione, nel retro della cartolina.

Pem, l’app della start up toscana Emotion srl, oltre al lato emozionale e romantico, presenta infatti anche un altro lato, prettamente di business. È pensata anche per promuove in modo innovativo b&b, alberghi, musei, crociere, e più in generale il settore turistico e le aziende che operano nel travel e nel food e beverage. E la stessa struttura ricettiva, il museo o anche l’influencer o il blogger che sono divenuti agenti di viaggi in questo nuovo panorama digital e social, possono rendere omaggio ai clienti o vendere loro, una cartolina cartacea che sul retro presenta un’area dedicata alla propria promozione, con sito, blog, logo o link a video-presentazioni.

Scopriamone di più su Emotion srl e l’app Pem con lintervista al ceo Andrea Gambini.

La start up che riscopre l'emozione delle cartoline unendole al digitale. L'intervista al ceo Andrea Gambini_ appPem

Come nasce l’innovativa start up Emotion srl? E l’idea del suo prodotto di punta, l’app Pem?

L’idea è nata da un’esigenza, personale, di voler condividere le emozioni in modo cartaceo, sinonimo di duraturo dal punto di vista temporale. Nell’epoca del tutto e subito, la nostra memoria si è abituata a immagazzinare tantissime informazioni in breve tempo, e con la stessa velocità a cancellarle per far spazio alle successive. Provare per credere: dimmi le ultime 10 fotografie ricevute su Whatsapp o le ultime email, va bene lo stesso. Niente? Sicuramente tante di queste non meritano neppure di esser ricordate, ma il rischio è di “archiviare” anche emozioni e messaggi importanti.

Una fotografia, una dedica, o entrambe se stampate prendono vita, emozionano visivamente e al tatto occupando uno spazio fisico e mentale: resistono e faranno parte di noi.
La spedizione innesca un altro fattore: il tempo dell’attesa. Non voglio scomodare Leopardi, ma è immaginare la faccia dell’inconsapevole destinatario alla ricezione della cartolina che ci emoziona e rende felici.

Da questa riflessione, durante un viaggio di lavoro in auto, è nata Pem.
Emotion è stata una conseguenza “formale”, data l’esigenza di costituirsi, e per non porre limiti a successive idee di business.

Dall’idea all’impresa passando per lo sviluppo, il lancio e la promozione dell’app: come vi siete mossi ed in quale tempistiche?

Prima del 14 agosto 2017, data di nascita di Emotion, non avevo mai riflettuto attentamente perchè usassero la parola impresa… ma ogni giorno da allora riconosco che è una parola azzeccata: fare impresa è un’impresa 😊

Il viaggio in macchina fu a novembre 2016. Il primo step fu capire il target, se ci fossero competitors e il loro modello di business. Successivamente dare un nome al progetto, trovare partner (e non fornitori) per lo sviluppo dell’app e software, decidere se acquistare l’hardware di stampa o darla in outsourcing e soprattutto se al mercato servisse la nostra idea!

Le giornate volavano e siamo arrivati a giugno 2017 con un nome per il progetto, Beeapp come sviluppatori, un bando della Regione Toscana a cui partecipare e il Polo Tecnologico di Navacchio (PI) pronto ad incubarci. Ad agosto, come detto, siamo nati.

Mentre l’app veniva sviluppata, noi abbiamo partecipato alla fiera del turismo più importante in Italia: TTG Rimini. Senza una brochure nè un biglietto da visita abbiamo girato ogni stand, intervistando chiunque capitasse nei paraggi: sono nate amicizie, tante informazioni importanti, ma soprattutto feedback positivissimi da quelli che sarebbero stati i possibili futuri clienti. A fine novembre siamo stati ospiti di BTO grazie a Robert Piattelli, ideatore dell’evento e uno dei primi a credere in noi. È stata l’occasione in cui abbiamo fatto il nostro primo pitch e lanciato il video promozionale… ma la soluzione ancora non esisteva. In BIT a Milano eravamo presenti con lo stand, nell’area start up, grazie all’associazione Start Up Turismo, realtà conosciuta in TTG e a cui consiglio chiunque operi nel turismo e abbia idee innovative di iscriversi. In quei 3 giorni abbiamo sfruttato la versione demo di Pem Cards per farci i primi selfie con gli ospiti dello stand e spedirgli una cartolina in ufficio. In quel caso la cartolina non era altro che un biglietto da visita evoluto.

Aprile 2018 siamo usciti ufficialmente su Apple store e Play store.
Adesso, mentre rispondo alle tue domande, siamo quasi al primo compleanno di Emotion, superati i mille download, una ventina di clienti acquisiti, il team allargato con una persona all’interno e un freelance che ci segue la parte editoriale, tanti appuntamenti in agenda, tanti progetti da sviluppare e la voglia di non fermarsi. Se no che impresa è?

Il team da chi è composto? Quali le rispettive mansioni ed i campi di specializzazione?

Quando si parla di team ti dovrei nominare veramente un sacco di persone: come accennato prima ci piace condividere e fare squadra, perciò quelli che per altri sono fornitori, per noi sono del team.
Ufficialmente però Emotion è composta da Andrea, ovvero io, che mi occupo principalmente dell’organizzazione aziendale, i progetti, il budget e gli investimenti da fare. Geni Bigliazzi, il socio (senza di lui non sarei qua a fare quello che vorrei), si occupa principalmente dell’area commerciale ed è il creativo dei due. Simone Bigliazzi, fratello di Geni ed entrato da poco in società, è il maestro di stampa e produzione. Cristina, da un paio di mesi in squadra, si occupa della contabilità, oltre ad aiutarmi nell’organizzazione degli eventi e soprattutto a renderci un po’ più Social me e Geni, che con Instagram e Facebook siamo due frane. Giuseppe invece si occupa del blog e del piano editoriale, è la figura freelance che nominavo prima. Infine citazione doverosa per l’aiuto e la pazienza va a Paolo Venturini, il nostro commercialista (e soprattutto consulente) e Alessandro Zottola, il nostro avvocato che nonostante la distanza (ha diversi studi a Roma e Ostia) riesce ad essere presente.

L’app Pem come funziona?

Di tutte le domande questa è la più semplice e veloce eheh… scaricare per credere!
L’app una volta aperta si georeferenzia e propone immagini libere della zona, selezionate da Flickr. L’obiettivo è quello di stuzzicare la fantasia, perché non c’è cosa più bella che cliccare fotocamera o galleria e selezionare lo scatto più bello (Pick the Emotion). Una volta ritagliato e orientato, si procede con il messaggio: si può usare la tastiera, il disegno a mano libera o entrambi. Ti assicuro che sono uscite delle opere d’arte. Adesso è il momento dell’indirizzo di casa del parente o amico a cui vuoi inviare la cartolina. Una volta fatto, dopo un controllo automatico dell’app sulla correttezza di quanto inserito, compare la schermata di invio. Qua se non si hanno crediti precedentemente acquisiti, l’app apre la telecamera e chiede di scansire un Pem Coin (Pem non richiede carte di crediti o altri metodi di pagamento). Scalato il Pem Coin, a prescindere dalla destinazione, la schermata propone la condivisione della foto (non del testo) sui social, la possibilità di spedire la stessa cartolina ad altri destinatari, inviarsi una copia alla propria email o tornare alla home.
La schermata di home ha pure le bozze (qualora vi sentisse ispirati, preparate la vostra cartolina, ma non avete modo di recuperare Pem Coin), lo storico degli invii, il profilo e l’area crediti, dove è possibile caricare il proprio portafoglio virtuale di codici di invio.

Come l’app promuove le realtà turistiche e ricettive, come alberghi, b&b, parchi a tema, crociere, ma anche musei?

Ti ricordi la cartolina postale classica? Sul retro, in alto a sinistra, riportava il nome del luogo e l’indirizzo. Noi abbiamo invece dedicato quell’area al brand della struttura che offre il servizio.
Ogni Pem Coin è univoco ed è relativo ad un cliente: acquisendo quello specifico PemCoin nel momento della stampa verrà applicato il brand alla cartolina.
Essendo la cartolina uno scambio emozionale tra un mittente e un destinatario che si conoscono, il brand sarà percepito come il tramite che ha permesso questo scambio: più brutalmente potremmo dire di aver brandizzato il passaparola.

Faccio un esempio semplice: ti invio la cartolina di me di fronte alla Torre di Pisa, nella classica posa in cui la sorreggo per non farla cadere. Il PemCoin mi è stato offerto o venduto dall’hotel in cui alloggio perciò sul retro ci sarà il suo nome e magari uno sconto speciale su una eventuale prenotazione.

La start up che riscopre l'emozione delle cartoline unendole al digitale. L'intervista al ceo Andrea Gambini__app Pem

Oltre l’infinito piacere e stupore di trovare la cartolina in cassetta, percepirai quanto sia stato bene nel visitare Pisa. Magari non subito (tanto la cartolina andrà sul tuo frigorifero o sulla scrivania del lavoro), ma quando deciderai di farti un viaggetto ripenserai alla mia cartolina e l’idea di andare a Pisa ti stuzzicherà. A quel punto dove prenotare se non nell’hotel dove ho trascorso pure io la notte?

Come monitorare i ritorni dalla pubblicità e dalla rivendita di questa “cartolina turistica”?

Non ci illudiamo, sappiamo che le persone raggiunte da una cartolina sono decisamente minori rispetto ai grandi social network, ma dato che si tratta di un messaggio mirato a qualcuno che conosciamo, la redemption è veramente elevata.
Inoltre stiamo studiando sempre nuovi modi per monitorare l’arrivo della cartolina, in modo da informare il cliente e permettergli campagne mirate dopo che il destinatario è stato sensibilizzato da un amico.

Cosa sono e come funzionano i PemStore?

I PemStore sono i punti dove si possono trovare i PemCoins. Di conseguenza i nostri clienti. Variano dagli hotel alle cantine, dai B&B ai Tour Operator, dai noleggiatori di camper ai negozi di souvenir e via dicendo. Pure il Comune di Castagneto Carducci con i suoi InfoPoint fornisce PemCoins. Molti di loro lo offrono ai propri ospiti, vedendo la cartolina Pem come uno strumento di marketing e un gadget da offrire. Altri lo rivendono, cogliendo l’opportunità di business: solo nel 2016 sono ben 40 milioni le cartoline “vecchio stile” partite dall’Italia verso l’estero, vuoi mettere l’opportunità di farne una completamente dedicata e originale da spedire alle persone care?

Pem e i social: visibilità e passaparola?

Ci muoviamo moltissimo su fiere di settore e siamo bravi a fare networking.
A livello social siamo presenti su Facebook, Instagram, YouTube e LinkedIn, oltre ad avere un blog sul nostro sito. Nonostante il business si rivolga alle aziende, l’app è rivolta a noi, turisti e persone che amano le emozioni, vogliono renderle indelebili e sorprendere gli amici.

Come l’app Pem e la sua cartolina turistica personalizzata che unisce vintage e digitale, sono state accolte dal mercato e dalle realtà turistiche e ricettive?

Non voglio essere arrogante, ma non c’è ancora una persona di una qualsiasi azienda che ci abbia detto che non adora Pem Cards. Commercialmente quindi sta andando molto bene, naturalmente la tipologia di cliente fa si che la trattativa sia più o meno lunga.
MSC, Alpitour, Boscolo, Juventus, Red Bull, Gardaland e altre realtà di queste dimensioni ci hanno incontrato, ma per trovare un accordo ne dovrà passare di tempo.
Credo che l’essere “così start up” incida sulle scelte delle grandi aziende, per questo motivo stiamo valutando la possibilità di trovare un cliente/investitore partner.

La start up che riscopre l'emozione delle cartoline unendole al digitale. L'intervista al ceo Andrea Gambini__app innovativa Pem

 

Ps. Grazie Andrea per la personalissima dedica!!!

 

 

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