I nuovi trend dell’Influencer Marketing: micro-influencer & virtual influencer

I nuovi trend dell’Influencer Marketing: micro-influencer & virtual influencer

La famosa piattaforma di social media monitoring Talkwalker, per il secondo anno consecutivo mi ha chiesto di prendere parte alla stesura dei trend 2019 in ambito social e digital, insieme a tanti big del settore.

Se tra i trend 2018 mi ero soffermata sulla Realtà Aumentata o Augmented Reality nelle strategie di social media marketing dei brand, per i trend del prossimo anno mi sono focalizzata sui Virtual Influencer.

Giovanna Di Troia per Talkwalker_ social media trend 2019_GioDiT

Dalle numerose domande che mi sono state fatte in privato, nasce questo blog post in cui mi soffermerò a chiarire i concetti di influencer, Influencer Marketing, digital PR e sulle due tendenze che si affermeranno in questo ambito: i micro e nano influencer ed i virtual influencer.

Chi sono gli influencer?

Gli influencer sono persone reali e carismatiche, esperte in un determinato settore, che hanno la capacità di catalizzare l’attenzione su di sé, comunicare in maniera efficace e diretta, godendo dell’autorevolezza riconosciuta dai propri follower che ripongono in loro piena fiducia e stima.

Gli influencer possono essere personaggi famosi nella community di riferimento o in settori specifici, blogger, giornalisti, instagrammer, youtuber che creano post, sui social e più in generale sui blog, molto coinvolgenti, in grado di narrare il brand, di creare interazioni di qualità con nicchie di mercato e di influenzare le scelte d’acquisto dei consumatori.

I nuovi trend dell_Influencer Marketing_ micro-influencer_ virtual influencer

Ma non sempre popolarità fa rima con influenza, si può essere seguiti da milioni di follower ma si può non essere percepiti come influenti e quindi capaci di essere un punto di riferimento, in grado di indicare la strada, influenzare, e di produrre alti tassi di engagement intorno ai contenuti condivisi, ottenendo molte interazioni: like, reaction, commenti, domande, curiosità da appagare. Inoltre, se fino a qualche anno fa i brand si contendevano gli influencer con milioni di fan, ora anche grazie a tool, possono essere facilmente beccati in flagrante se hanno acquistato follower falsi per ingigantire i propri numeri, tanto che col nuovo layout di Instagram i numeri dei follower, dei following ed anche dei post, sono posti in secondo piano, più in sordina, rispetto all’utente.

nuovo layout Instagram_news instant view_ Canale Telegram GioDiT

Inoltre, a rendere autorevole l’influencer non è solo la popolarità, ma anche la personalità e l’autenticità ed è incoronato “testimonial” proprio dai consumatori che lo valutano “uno di loro” , e considerano preziosi, onesti e disinteressati i suoi consigli su un determinato argomento e settore specifico.

Gli influencer quindi godono di un forte personal branding, raggiungono con spontaneità e immediatezza un buon numero di follower, generando conversazioni, relazioni, creando engagement e veicolando i messaggi del brand alla sua nicchia di riferimento, trasferendo parte della reputazione di cui godono. Sono il trait d’union tra brand e consumatori che conducono verso l’acquisto di beni e servizi dell’azienda e inducendoli ad alimentare il passaparola e consigliare i prodotti e l’impresa a loro volta.

Così si è andato affermando sempre più l’influencer marketing ed inoltre, accanto alle classiche PR che si focalizzano su opinion leader e media, è avvenuta l’affermazione delle digital PR che utilizzano proprio gli influencer per la loro riconosciuta competenza e popolarità in un determinato settore che contribuiscono ad amplificare la portata del messaggio dei brand e ad innescare il passaparola (word of mouth).

Cos’è l’Influencer Marketing?

Alle aziende e alle pmi non basta più avere una storia alle spalle e saperla raccontare in modo coinvolgente online ed offline, investire in nuovi format ed in tecniche innovative di storytelling, ma devono costantemente alimentare la conversazione coi propri fan, intercettare nuovi potenziali clienti con cui instaurare una nuova “relazione”, e creare una base solida di fiducia intorno al brand.

Così, per comunicare in modo autentico, diretto ed immediato i valori ed i punti forti di un brand o di un prodotto, si punta all’Influencer Marketing per dare autorevolezza alla comunicazione adottata dall’azienda e creare un passaparola positivo e di sicuro ritorno di immagine e di introiti.

I nuovi trend dell_Influencer Marketing_microinfluencer & virtual influencer

L’Influencer Marketing è una forma di marketing e comunicazione che sfrutta la reputazione, l’autorevolezza ed il carisma degli influencer e la rete di persone che è riuscito a tessere intorno alla sua figura. E si basa fondamentalmente sullo storytelling che connette l’influencer con gli utenti del web, una semplice foto o un video non bastano a coinvolgerli davvero ed il testo che li presenta e che deve saper continuare a comunicare coi propri fan narrandosi nel tempo, mostrando la propria personalità e passioni, e nello stesso tempo deve incarnare i valori ed il mood del brand,  gioca un ruolo rilevante nell’aggancio e nel sviluppando  un’ appassionata ed empatica conversazione e poi la conversione intorno al post.

L’Influencer Marketing può contribuire ad accrescere la brand awareness, la conoscenza e la consapevolezza del brand attraverso la viralità del messaggio dell’influencer e della sua community, e la brand reputation, acquistando punti agli occhi degli utenti e consumatori. Contribuisce anche ad aumentare le vendite ed aiuta il brand ad essere percepito come punto di riferimento, affidabile e credibile all’interno del proprio settore.

La portata dell’Influencer Marketing: dati e proiezioni

I dati e le proiezioni confermano questo trend dell’Influencer Marketing che secondo le stime del report “Influencer Marketing” (2018) di Business Insider Intelligence, l’Influencer Marketing raggiungerà tra i 5 e 10 miliardi di dollari nel 2022, con un tasso di crescita annuale del 38%.

Invece secondo lo studio l’“Influencer Marketing Hub 2017” , nel 2017 c’è stato un incremento del 325% nelle ricerche solo sul motore di ricerca Google di “influencer marketing”, ed è stato il metodo principale di acquisizione di clienti nel 28% dei casi, seguito dalla ricerca organica che si attesta sul 15%. Inoltre, c’è stato un aumento del budget dedicato all’Influencer Marketing pari al 67% e  le aziende che hanno investito in questo settore hanno ottenuto un ritorno di 7,65 dollari per ogni dollaro speso.

Influencer marketing_infografica_

Ed ancora secondo lo studio “The State of the Influencer Marketing” di Klear, nel 2017 sono stati taggati oltre 1,5 milioni di post con l’hashtag #ad di cui l’83,9% è condiviso da donne. L’Influencer Marketing è cresciuto del 198% nel 2017, ed i settori principali di applicazione sono il fashion ed il beauty e l’Italia è al terzo posto a livello globale per pubblicazione di post pubblicati nel 2017.

I trend 2019 sull’Influencer Marketing

Oltre ad aumento dell’utilizzo dell’Influencer Marketing da parte delle aziende, supportato anche dai dati statistici, si prospetta per il 2019 ed i prossimi anni un aumento di ingaggi ai micro e nano influencer e l’affermazione sempre più netta dei virtual influencer.

I micro influencer saranno sempre più ricercati

Vengono distinti quattro tipi di influencer in base al numero di fan: mega-influencer che hanno dai 500mila ai 2 milioni di follower come ad esempio Chiara Ferragni, influencer dai 100mila ai 500mila, i micro-influencer ed i nano-influencer.

I micro-influencer che hanno da 1.000 follower in poi, fino ai 10.000, vengono preferiti dalle aziende in quanto costano di meno e performano di più, producono un più alto tasso di engagement e riescono a raggiungere e coinvolgere attivamente la loro rete di contatti. Si opera così per  microtargettizzazione e a questo tipo di strategia di marketing a cui si possono affidare anche le aziende che non dispongono di budget altissimi, offrono contenuti di valore alla propria nicchia, aiutando al brand a fidelizzare i clienti e ad ingaggiare nuovi contatti rilevanti.

Le aziende opteranno sempre più anche per i nano-influencer che pubblicano post sponsorizzati per lo più in cambio del prodotto omaggio, inserendo, in base alle disposizioni fornite dall’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) in nome della trasparenza, come per tutti gli influencer, gli hashtag #sponsored (sponsorizzato) o #ad (pubblicità), #prodottofornitoda.

Questi trend sono supportati dai dati, infatti secondo una ricerca di Markerly, l’engagement varia in base alla portata della propria fanbase, un utente con 1.000 follower ha un tasso di coinvolgimento dell’8%  mentre per uno con un milione di follower la percentuale scende a 1.7%.

Influencer marketing_dati

I virtual influencer: la nuova frontiera del rapporto brand e consumatore

Altro trend e nuova frontiera nel rapporto tra brand e consumatore, rendendo ancor più labile il confine tra virtuale e reale, mescolando vero e verosimile, sono le modelle virtuali, avatar dal volto pixellato creati a pc attraverso algoritmi e grafiche ricercate, con una storia non solo credibile ma di spessore alle spalle ed un futuro luminoso da vera star dei social.

I virtual influencer sono affascinanti, popolari sui social, corteggiatissimi dai brand, accendono i riflettori su prodotti e brand, lanciano nuove mode e consolidano trend.

Tutto iniziò con Miquela Sousa, origini brasiliane e spagnole, labbra carnose, occhi scuri e profondi, lentiggini che costellano il viso dalla pelle ambrata, modella e cantante con singoli come “You Should Be Alone” e “Non Me” che era ottavo nella classifica Spotify, è presente anche su YouTube con un canale seguito da 32.837 iscritti.. Creata dal dj e produttore musicale Trevor McFedries e dalla digital artist Sara Decou, cofondatori di Brud, vive a Downey in California ed indossa capi regalati dai brand. Dopo due anni dalla sua comparsa nel giugno 2016 su Instagram, continua a far parlare di sé e come una vera influencer è super gettonata da celebri brand di moda come Prada, Diesel, Moncler. Anche il brand californiano “Calzature Ugg” ha ingaggiato Lil Miquela per la campagna pubblicitaria dei suoi quaranta anni come una vera star dei social, posando per il fotografo Erik Madigan Heck che ha creao un’ambientazione surreale, con la modella virtuale su onde o circondata da un cerchio gigante sopra le nubi.

I nuovi trend dell'Influencer Marketing_Virtual Influencer_LilMiquela

Lil Miquela ha oltre 1,5 milioni di followers ed è impegnata nel sociale dando il suo sostegno alla comunità Lgbtq e al movimento Black Lives Matter. Ha anche un fidanzato, Blawko e un’amica dispettosa che le ha hackerato anche il profilo in passato, la biondissima californiana Bermuda, sempre virtuali ma che contribuiscono a costruire la storia virtuale della cyborg influencer ed ironicamente rendendola più reale, che sono stati creati sempre dalla start up specializzata in Intelligenza artificiale, robotica e business multimediale, Brud, e sono seguiti rispettivamente da 134mila e 117mila followers.

La parigina Noonoouri, meno “umana” di Lil Miquela, creata nel febbraio 2017 dalla agenzia di design tedesca Opium, che annovera 194mila follower,  ha grandi occhi nocciola, sottolineati da una folta frangetta e dai capelli liscissimi e lunghi, ed un aspetto che ricorda un manga. Creata dal direttore creativo dell’agenzia di branding e design Opium, Joerg Zuber, le sue passioni sono l’arte, la cultura, il traveling, il beauty, il lifestyle ed indossa abiti di Versace, Dolce & Gabbana, Tom Ford, Moschino ed è stata scelta da Dior per pubblicizzare i suoi prodotti di bellezza, raggiungendo 175mila followers.

I nuovi trend dell'Influencer Marketing_Virtual Influencer_Noonoouri

 

Shudu Graham, modella dalla pelle luminosa color ebano, apparsa ad aprile 2017 ha stregato oltre 151mila followers, è stata progettata dal fotografo inglese Cameron, e come per le sue “colleghe” l’engagement di ogni post è altissimo.

 

I nuovi trend dell'Influencer Marketing_Virtual Influencer_Shudu Gram

 

 

I virtual influencer hanno trovato un grande riscontro tra gli utenti di tutto il mondo, folgorando soprattutto la Generazione Z, e rappresentano un grande potenziale per le aziende che non devono più neanche occuparsi di stipulare contratti, stabilire compensi, inviare prodotti, ed inaugurando una nuova era nel rapporto tra brand e consumatori.

 

 

 

Per restare sempre aggiornato sulle novità ed avere contenuti esclusivi,
unisciti al canale Telegram e segui la pagina Facebook.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...