Voglio Ascoltare Una Storia e l’app digital made in Naples

Voglio Ascoltare Una Storia e l’app digital made in Naples

Adoro i bambini e mi è capitato di stare molto spesso con loro, ridiventando in un batter d’occhio una bimba anche io, divertendoci con poco e soprattutto attivando la fantasia trasformando ad esempio carte di caramelle o cioccolatini in nuove forme da cui nascono storie. Infatti, cosa chiede più spesso un bambino? Ascoltare una storia. Ma se si ha difficoltà ad accedere ai libri e alla lettura? L’associazione  Baby Fab Lab di Torre del Greco, in provincia di Napoli, ha lanciato l’idea per risolvere queste problematiche. “Voglio Ascoltare Una Storia” è un progetto che nasce dall’amore e dall’esperienza quotidiana con bambini e dalla passione per i libri, di Maria Antonietta Liccardi, neuropsichiatria infantile, e Lucia Avino, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva.

“Voglio Ascoltare Una Storia” va incontro ai bambini che presentano difficoltà a capire il reale significato delle parole, a leggere, a comprendere i concetti astratti o le emozioni, o che presentano difficoltà motorie, per offrire a tutti il diritto alla lettura e il piacere di scoprire ed ascoltare storie grazie ad uno strumento digitale.

Voglio Ascoltare Una Storia & l’app multipiattaforma

“Voglio Ascoltare Una Storia” è un progetto che si basa su un’app multipiattaforma che punta all’inclusione e si basa sulla concezione che la diversità sia un valore. Cerca di andare incontro alle famiglie, ai terapisti, agli insegnanti e ai bambini autistici e a bambini che presentano difficoltà motorie, cognitive, relazionali e con bisogni comunicativi complessi, andando a tradurre in simboli (Comunicazione Aumentativa Alternativa) le storie che vengono narrate.

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Oltre che con i simboli, e quindi con le immagini esplicative ed esemplificative, ogni storia è anche scritta, per una lettura sincrona con le parole che permettono di seguire facilmente anche insieme ad un genitore, al fratellino o alla sorellina, con gli amici, con un terapista. Questi libri in-book, con storie digitali animate e raccontate attraverso i simboli, saranno accompagnati da giochi educativi, come ad esempio puzzle, riordinare in sequenze, “La Tombola dei personaggi”, “Le domande in simboli”,  per migliorare così l’attenzione, le competenze visive e mnemoniche, le interazioni sociali.

L’app pensata per iOs ed Android e per essere utilizzata anche nelle scuole e in centri di riabilitazione, permette di leggere, ascoltare, persino scaricare i libri cuciti su misura sulle necessità dei bambini.

Inoltre, i device touch come tablet, smartphone, ma anche pc, tutti strumenti digitali verso cui i bambini mostrano particolare interesse, permettono di condividere storie ed emozioni migliorando lo sviluppo di competenze  linguistiche e comunicative.

Voglio Ascoltare Una Storia & la campagna di crowdfunding vincente su Withyouwedo

WithYouWeDo è la piattaforma della Tim nata nel 2015 e dedicata al crowdfunding per sostenere e promuovere progetti dedicati all’innovazione sociale, alla cultura digitale e della tutela dell’ambiente. La campagna di crowdfundig attivata da “Voglio Ascoltare Una Storia” su WithYouWeDo si è conclusa con successo il 15 dicembre 2016, superando la quota che si prefiggeva, andando ben oltre i 20.000 euro con 417 donatori. Al “Team Gate 42” è affidato ora lo sviluppo dell’app: Marco Ferraioli (Android Developer), Michele Mola (iOS Developer), Claudio Cerino (Architect), Antonio Focone (UI UX design) e Giuliano Orsino (Social Media Manager).  E sempre sulla piattaforma WithYouWeDo è stato annunciata la sponsorizzazione delle Guide Vulcanologiche-Presidio Permanente Vulcano Vesuvio, attivando nuove sinergie.

Conclusioni

Il progetto “Voglio Ascoltare una Storia” è un ottimo esempio di innovazione sociale che integra la cultura digitale e gli strumenti di comunicazione moderni, utilizzando la tecnologia, il touch e l’app, con la modalità comunicativa da cui tutto parte: i simboli e le storie, sin dall’era delle caverne. E permettere a tutti i bambini di leggere, emozionarsi, di potersi esprimere ed interagire con gli altri, non rimanendo in un silenzio che non fa parte dell’essere umano, ma che riesce ad ingabbiare, in quanto  siamo “animali sociali” per definizione. Infatti, comunicare è un bisogno e un diritto che non dovrebbe essere negato a nessuno, ben venga ogni forma di innovazione tecnologica capace di poter dare voce anche alle persone che presentano vari gradi di difficoltà e che permette loro di entrare in contatto e di interagire con il mondo esterno.

5 pensieri riguardo “Voglio Ascoltare Una Storia e l’app digital made in Naples

  1. Grazie per l’articolo,ha reso in ogni parola il significato di questo progetto che sta prendendo vita! Resto a disposizione di tutti i lettori per ulteriori approfondimenti e per i nuovi aggiornamenti a riguardo. Saluti a tutti lucia

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