Premio Cuore Digitale 2017: l’innovazione sociale torna protagonista

Premio Cuore Digitale 2017: l’innovazione sociale torna protagonista

Le tecnologie al servizio della salute e delle disabilità sono davvero utili? Migliorano la qualità di vita di queste persone più “delicate”? Per chi si interroga e chi ne dubita, può partecipare al Premio Cuore Digitale e ascoltare le storie e le testimonianze di persone che hanno giovamento da questo connubio, avvalorate dalla presenza e dal contributo delle personalità del mondo scientifico e medico che lo hanno reso possibile.

Torna a battere per la terza edizione il Premio Cuore Digitale che raggruppa tutti quei battiti che uniti alla creatività e all’ingegno, ed ad uno spiccato orientamento sociale e solidale, assicurano una vita migliore alla collettività, soprattutto alle persone con condizioni di salute precarie.

 

L’appuntamento con Premio Cuore Digitale, che ha il patrocinio del Senato della Repubblica, è per lunedi 2 ottobre 2017 a Roma nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, alla presenza del Presidente del Senato Pietro Grasso e di numerose personalità istituzionali.

Il tema di questa terza edizione dell’evento è: “Scienza per la Vita. La tecnologia made in Italy, raccontata dalle Donne, che ha a cuore la vita delle persone”.

Sarà anche tradotto nella Lingua Italiana dei Segni a cura dell’Ente Nazionale Sordi.

 

Premio Cuore Digitale, nasce nel 2015 dall’Associazione no-profit Cuore Digitale di Roma, fondata da Gianluca Ricci ed unisce infatti tecnologia, innovazione ed impegno sociale e solidale.

E non c’è nulla di più nobile della tecnologia e degli algoritmi che si prestano al sociale, che vengono messi al servizio della salute e della disabilità.

Le cinque start up alla terza edizione di Premio Cuore Digitale

Le start up candidate alla terza edizione del Premio Cuore Digitale hanno sviluppato soluzioni innovative e tecnologiche nell’ambito oncologico, uditivo, dell’ictus, del Parkinson e dell’autismo.

Endo-Sight ha ideato un sistema di imaging avanzato che traduce in dati le immagini radiologiche per la diagnosi e il trattamento del tumore, ed utilizza la realtà aumentata per guidare con estrema precisione strumenti non invasivi durante le operazioni oncologiche.

 

IntendiMe è la start up sarda che ha ideato un sistema, che grazie ad una speciale placchetta che rileva tutti i suoni ed i rumori all’interno di una casa, avvisa su un apposito smartphone, che inizia a vibrare ed illuminarsi, indicando la fonte sonora, come ad esempio il citofono.

 

Ed ancora la start up Neuron Guard ha ideato un collare refrigerante che riduce la temperatura del sangue e quindi del cervello, limitando danni cerebrali a chi ha subito infarti, ictus e gravi traumi.

 

PD-Watch offre un device wearable, un orologio da polso, per la diagnosi del morbo di Parkinson e per monitorare in modo continuativo e non invasivo, il decorso della malattia e l’efficacia della terapia che si è intrapresa.

 

Robomate, infine, si basa su una piattaforma personalizzabile e robot umanoidi per aiutare i bambini autistici a migliorare le capacità relazionali e l’apprendimento.

Le innovazioni tecnologiche realizzate saranno presentate dalle donne presenti nel team delle start up, per valorizzare la parità di genere.

Poi sarà una giuria di qualità, composta da personalità del mondo delle istituzioni, dell’imprenditoria, delle associazioni di categoria, del mondo della ricerca e dell’informazione, di aziende leader nell’ambito ICT, che sancirà la start up vincitrice della terza edizione di Premio Cuore Digitale.

La tavola rotonda alla terza edizione Premio Cuore Digitale

Dopo la presentazione delle cinque start up in gara, è prevista la tavola rotonda “Il valore dell’interazione uomo-macchina – le protesi tecnologiche”, alla quale parteciperanno: Lorenzo De Michieli, responsabile del Laboratorio congiunto di Istituto Italiano di Tecnologia e INAIL “Rehab Technologies”, Daniele Mazzei, ricercatore del “Centro di Ricerca E. Piaggio” dell’Università di Pisa e l’atleta paraolimpionica Giusy Versace, in veste di madrina dell’evento. Modera Roberta Ammendola, giornalista TGR Lazio.

Nel corso della tavola rotonda ci sarà anche una dimostrazione del funzionamento di una mano robotica.

 

In conclusione ci sarà la premiazione con il Premio simbolico per il riconoscimento del merito personale e di incoraggiamento a start up, makers, sviluppatori e a tutti coloro che si adoperano per mettere la tecnologia al servizio del sociale.

 

 

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