Facebook: i 14 anni del social rivoluzionario e come aumentare la reach delle Pagine dopo il nuovo algoritmo

Facebook: i 14 anni del social rivoluzionario e come aumentare la reach delle Pagine dopo il nuovo algoritmo

Il popolare e popoloso social network Facebook spegne 14 candeline! E per celebrare il 4 febbraio, il “Friends Day” ha lanciato video personalizzati per mostrare la propria gratitudine alle persone più importanti ed alcuni corti che mettono in risalto cinque straordinarie amicizie da tutto il mondo.

Facebook: i 14 anni del social rivoluzionario e come aumentare la reach delle Pagine dopo il nuovo algoritmo

Da Facemash a Facebook

Facebook nacque il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg e dai suoi compagni universitari Eduardo Saverin, Dustin Moskovitz e Chris Hughes, per mettere inizialmente in contatto tuti gli studenti di Harward. Aperto con mille dollari d’investimento, dopo il suo predecessore Facemash che ebbe solo pochi giorni di vita e costò al giovane Zuckerberg una sospensione con l’“accusa” di violazione della sicurezza e della privacy degli studenti. Il 26 settembre del 2006 il sito diviene disponibile a tutti coloro che hanno più di 13 anni e un indirizzo e-mail. Come nelle migliori storie di business da un profondo insuccesso e dalla fine di una storia d’amore (Mark era stato lasciato anche dalla fidanzata) derivò il più grande trionfo destinato a cambiare la comunicazione non solo tra le persone ma anche della politica, delle organizzazioni e il corporate marketing, e di modificare radicalmente gli stili di vita ed i processi decisionali: un successo epocale, accanto ad altri new media, che ha soppiantato il primato della tv come quest’ultima aveva fatto precedentemente con la radio.

Facebook: l’escalation dell’azienda di Menlo Park

Zuckerberg ha quotato Facebook in borsa il 18 maggio 2012 e nell’ottobre dello stesso anno il social raggiunse un miliardo di utenti attivi, 600 milioni dei quali da mobile.

Zuckerberg ha usato le azioni di Facebook per finanziare la Chan Zuckerberg Initiative, e destinando negli anni miliardi per cause filantropiche, ed un paio di anni fa in occasione della sua visita in Italia, promise 500mila euro in crediti pubblicitari alla Croce Rossa Italiana, in seguito al terribile terremoto che scosse il centro Italia.

Dal 2007 in poi, Facebook ha acquisito una serie di aziende che hanno permesso di lanciare nuove feauters quali hashtag, reactions, maschere e filtri fotografici, e continue modifiche al feed delle notizie e nella grafica come i commenti annidati.

Nel 2009 ad esempio acquista  Friendfeed, un aggregatore di aggiornamenti in tempo reale da cui deriva il famoso tasto “like”, successivamente l’app Glancee che permette di trovare persone che sono nei pareggi e che condividono gli stessi interessi e la start up Rel8tion che si occupa di targettizzazione dell’advertising.

Ma i “colpacci” sono l’acquisto da 1 miliardo di dollari di Instagram, e per 19 miliardi di dollari di WhatsApp che ha una crescita vertiginosa, è arrivato a 1,300 miliardi di utenti attivi mensilmente, ed ancora 2 miliardi di dollari per l’Oculus.

Facebook ha superato la soglia dei due miliardi di utenti mensili (2,167, dati Global Digital 2018, indagine condotta da We Are Social e Hootsuite) con 34 milioni di utenti attivi mensilmente solo in Italia, dominando lo scenario social a livello mondiale.

Facebook: i 14 anni del social rivoluzionario e come aumentare la reach delle Pagine dopo il nuovo algoritmo

È il social network preferito nel 91% dei territori del pianeta, in ben 152 dei 167 paesi, ed ha contagiato anche l’Africa coi suoi progetti per colmare il digital divide, secondo l’analisi di Vincenzo Cosenza dai dati di Alexa (Amazon), aggiornata a gennaio 2018.

Facebook: i 14 anni del social rivoluzionario e come aumentare la reach delle Pagine dopo il nuovo algoritmo

Ma secondo quanto reso noto in occasione della diffusione dei dati dell’ultimo trimestre del 2017 dell’azienda di Menlo Park, Facebook batte le attese riportando profitti netti per 4,23 miliardi, però il tempo speso sul social è diminuito di 50 milioni di ore al giorno, circa il 5%.

Il decalogo di Facebook per individuare le fake news

In Italia, Facebook ha aderito all’iniziativa per combattere la scorretta informazione online promossa dall’AGCOM e l’istituzione del “Tavolo tecnico per la garanzia del pluralismo e della correttezza dell’informazione sulle piattaforme digitali”. E Facebbok in collaborazione con Fondazione Mondo Digitale  ha lanciato un decalogo coi suggerimenti per individuare e limitare la diffusione delle notizie false (fake news). Si deve sempre diffidare dei titoli altisonanti e con affermazioni esagerate, considerare bene l’URL, porre attenzione sull’attendibilità della fonte, sulla formattazione e sull’impaginazione o se sono presenti troppi errori di battitura. Le date sono un altro elemento indicativo della veridicità di una notizia, potrebbero celare errori e la cronologia risultare sbagliata e le foto possono essere ritoccate e modificate, essere frutto di un collage così come i video. La prova del nove è verificare se altre fonti hanno riportato la stessa news e verificare le testimonianze, la credibilità dell’autore o il riferimento ad esperti. Bisogna anche capire se di una notizia ne è stata fatta una parodia ed è stata scritta per divertire o per satira. E se si ha il dubbio sulla veridicità di una notizia sarebbe prudente non condividerla proprio.

Il cambiamento nel news feed di Facebook

Il news feed di Facebook con l’ultimo aggiornamento comunicato l’undici gennaio 2018, incentiva la connessione tra le persone per migliorarne l’esperienza sul social in blu, mostrando post di amici e parenti e penalizzando i contenuti pubblicati da aziende, editori e media. Il calo di visibilità delle pagine Facebook porterà molto sicuramente ad un calo di reach ed engagement, meno persone raggiunte e meno coinvolgimento dunque, anche se il nuovo edge rank, l’algoritmo che stabilisce cosa mostrare, premia i post con numerosi commenti ed interazioni.

Ovviamente tutto questo porterà necessariamente a ricorrere alle campagne di advertising su Facebook. Logico, Facebook resta un’azienda che vuole monetizzare non è il fate bene fratelli né la Carrà nel famoso “dall’Argentina è qui” per riconnettere le persone lontane, e le aziende, i brand, i media non possono pretendere visibilità gratuita su una piattaforma non loro dove a far le regole e cambiarle resta il proprietario, e quindi questi ultimi devono solo adattarsi alle caratteristiche e alla logica del medium (come avrebbe detto McLuhan). Quindi, devono modificare anche le proprie strategie di comunicazione, il vincitore è chi sa adattarsi più velocemente ai cambiamenti, Darwin docet.

Come comportarsi col nuovo edge rank con le Pagine Facebook?

Occorre puntare alla qualità più che alla quantità, pubblicando contenuti di alto valore aggiunto capaci di attirare l’attenzione del proprio pubblico richiamando l’interazione automatica, immediata, genuina, toccando le corde ed i gusti più profondi del target.

Puntare più sull’intrattenimento, sul dialogo costante col target del proprio brand con immagini chiare, attinenti e coerenti col testo del messaggio che deve contenere parole chiave e deve essere chiaro e deve saper “agganciare” i propri fan offrendo anche risorse gratis in cambio di feedback per esempio in ottica di miglioramento. Bisogna evitare il tag selvaggio ma chiamando in causa persone autorevoli nel campo d’azione del post così da coinvolgere anche i suoi amici ed eventualmente fan.

Punture sui contenuti video natii e sul fascino delle dirette video che innescano discussioni tra gli spettatori in modo molto maggiore ai video normali, di cui arriva anche la notifica ai fan, e intestardirsi sui post autocelebrativi e che pubblicizzano solo i propri prodotti o servizi.

Si potrebbero creare eventi ed investire nei gruppi. Un gruppo, che ha la stessa visibilità da profilo a profilo, a supporto del proprio brand può aumentare la visibilità dei post, contribuire ad allargare il pubblico ed incrementare una community forte e partecipativa.

Quale altre sorprese ci riserverà Mark? Quale sarà la sua prossima mossa?

Per approfondire puoi leggere Facebook Marketing per aziende e start up [Infografica], Pmi di successo grazie all’uso di Facebook e di strumenti digitali e Facebook: Come avviare una raccolta fondi.

 

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6 pensieri riguardo “Facebook: i 14 anni del social rivoluzionario e come aumentare la reach delle Pagine dopo il nuovo algoritmo

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