Carrefour e la campagna social Sottocosto con Giorgio Mastrota

Carrefour e la campagna social Sottocosto con Giorgio Mastrota

Oggi ti voglio parlare di una campagna di promozione sui social dal sapore retrò e che con un tono scherzoso e dissacrante, fa la parodia delle televendite di successo degli anni Novanta ed ironizza sui prodotti e il loro naming, sugli slogan delle televendite tradizionali e sulle scritte in sovraimpressione e sulle parole chiave che vengono “urlate” anche visivamente, in quanto scritte in stampatello e con colori forti. Sono stati ideati quattro brevi video pubblicati sulla pagina Facebook di Carrefour Italia, e l’ultimo è la classifica degli slogan più belli selezionati tra quelli proposti dai suoi fan.

Giorgio Mastrota e le televendite social

La campagna “#Sottocosto” ha scelto come canale privilegiato di comunicazione e promozione proprio la pagina Facebook della catena della grande distribuzione francese. Il protagonista dei brevi video è l’indiscusso e famoso volto delle televendite italiane che impera tra pentole, materassi fino a box doccia e poltrone: Giorgio Mastrota.

Il primo video, uploadato il 1 marzo 2017, ha incassato 559.485 visualizzazioni e 759 tra like e reactions, 115 commenti e 149 condivisioni.

La voce over dice “In onda” e il re delle televendite esordisce: “Ciao a tutti da Giorgio Mastrota. Niente batterie di pentole oggi perché nel Carrefor e Carrefour Market c’è il Sottocosto…”, mentre in sovraimpressione scorre la frase ironica: “Il Sottocosto batte persino l’acciaio inox di Mastrota. Approfittatene!” Intanto continua Mastrota: “Biscotti classici Mulino Bianco, a 1,99 euro” mentre scorrono i sottotitoli: “Carissimi, solo i biscotti sono classici, perché il prezzo è futuristico”. E continua la sua televendita: “E per chi preferisce il salato, invece, eccolo qua, olio extra vergine d’oliva, Monini da un litro a 3,59 euro”, mentre scorrono i sottotitoli: “Approfittate di questa offerta liscia…come l’olio!”. Poi continua “e la bottiglia e il tappo sono compresi nel prezzo” e compaiono anche le scritta a caratteri cubitali. “Ma c’è di più”, ovviamente un “fantastico televisore di ultima generazione” con tanto di tubo catodico, e “C’è pure il telecomando, telefonate”, intanto scorre sul display la scritta ironica: “Telecomando: con il sottocosto arriva la grande tecnologia 2.0″.  Intanto una voce over: “Giorgio non abbiamo nessun numero di telefono e non c’è nessun televisore in palio. Arripigliati dai”. E i sottotitoli: “La produzione si dissocia completamente da questo video e dal suo presentatore”. Per concludere il social-video c’è lo slogan: “Prendi il Sottocosto che il prezzo è proprio Tosto”. 

Il secondo video #Sottocosto è stato condiviso il 6 marzo e ha raggiunto  501 mila visualizzazioni  con 835 like e reactions, 932 commenti e 115 condivisioni. E si focalizza subito sui “bla bla bla” delle televendite  ma Giorgio Mastrota dice: “Col Sottocosto di Carrefour e Carrefour market puoi avere tutto immediatamente, fino al 10 marzo.”               “…Detersivo piatti svelto da 4 litri a 3, 49 euro, ma attenzione perché il tappo si apre e si chiude, è magico!” mentre in sovraimpressione compare la scritta: “Svelti non lasciatevele scappare”, fino al claim finale della campagna e la parte visual che richiama la grafica dei volantini con le offerte di Carrefour Italia.

Il terzo video è online il 9 marzo raggiungendo 376 mila visualizzazioni, 426 reactions e like, 39 condivisioni e 90 commenti. Giorgio Mastrota fa i vocalizzi e dice in tutti i toni lo slogan “Prendi il sottocosto, il prezzo è proprio tosto” ed invita a commentare, sfidando i fan di Carrefour Italia a lanciare uno slogan: “Il tuo slogan sarà il più tosto?”

Nel quarto ed ultimo video di “Sottocosto” che è stato caricato il 17 marzo 2017, raggiungendo 453 mila visualizzazioni , 432 tra like e reactions, 64 commenti e 47 condivisioni, c’è la classifica dei migliori cinque slogan scelti tra i commenti sulla pagina Facebook. Sono in classifica: lo slogan “da parcheggiare l’auto” , “ Freno accosto e poi sosto ma perché? C’è il sottocosto”, poi quello di “saggezza popolare”, “Niente fumo solo arrosto è arrivato il Sottocosto”, a seguire quello “estivo”, “Col sottocosto si sta freschi fino a Ferragosto”. E a conquistare il podio, è lo slogan dell’ “esperto di economia domestica”.

Credits & Conclusioni

La campagna “Sottocosto” di Carrefour Italia è stata ideata dall’agenzia di digital branded content H48 che ha voluto utilizzare un concept originale e dissacrante, puntando alle televendite social, creando così una continuità tra la vecchia comunicazione analogica dove la radio prima e la televisione dopo, hanno cambiato il modo di informare e le abitudini di tante persone, e la nuova era dove imperano i social. La radio e la televisione sono infatti due mass media che entrano direttamente nelle case degli Italiani e la tv in particolare si impone per la forza delle immagini e per quel suo potere di creare un immaginario collettivo.  Ma nell’era dei nuovi media (ormai questa definizione è anche sorpassata perché la Rete è una realtà ormai più che consolidata nel panorama mediale) se da un lato ormai si afferma la social tv (secondo i dati di Social Content Rating, nei primi tre mesi del 2017 circa due milioni di italiani hanno commentato ogni settimana su Facebook e Twitter i programmi televisivi) perché non lasciare spazio anche alle “social televendite” e ai social spot?

La campagna “Sottocosto” si basa proprio su una strategia di content marketing che fa leva sul concept di convenienza reso in modo davvero divertente e particolare, ed è veicolata attraverso i social, in particolare la pagina Facebook, con tanto di call to action nel penultimo video della campagna di advertising.

Si apre una nuova era di advertising o sarà solo un caso isolato?

 

 

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5 pensieri riguardo “Carrefour e la campagna social Sottocosto con Giorgio Mastrota

  1. Ciao, ottimo esperimento a quanto pare riuscito.
    Per avere un quadro completo della campagna sarebbe interessante capire anche l’investimento pubblicitario su Facebook. Tenendo presente che la visibilità organica varia dal 2 al 4% ed i follower alla pagina sono circa 1 milione, presumo che la spesa sia stata da 2 a 5 mila euro per campagna (varia in base alla profilazione fatta ed al grado di influenza che hanno i vari condivisori).
    Da lì si potrebbe capire il costo per visualizzazione ed il costo per condivisione per poi arrivare sino al costo per conversione off-line (utilizzando Business Manager).

    Alcuni dati certi:
    • la campagna è sicuramente costata meno di qualsiasi altra divulgazione del messaggio (dalla tv alla radio)
    • costo per visibiltà inferiore agli altri media
    • coinvolgimento del pubblico superiore ad altri media

    Ne conviene che vi siano ampie possibilità che i dati mancanti siano comunque molto positivi.

    Grazie per la condivisione
    Loris

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    1. Grazie Loris per il tuo feedback ed approfondimento ricco di spunti! Sì l’esperimento è ampiamente riuscito per questo alla fine dell’articolo ponevo l’interrogativo e chiedevo se ci saranno altri spot pensati e promossi esclusivamente sui social o addirittura un solo social come Facebook ad esempio. Chissà se l’advertising sta prendendo una nuova direzione…staremo a vedere. Solo il tempo ci saprà rispondere 😉

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  2. Bello Giovanna. Come al solito un bellissimo case study.
    Penso che l’innovazione qui sia da leggere, come in parte hai detto tu, nel fatto che finalmente un’azienda* meglio la sua agenzia) si è resa conto del vero, reale, potente potere dei social , assieme al potere dei video.
    Ormai la rete è un po’ come la cara vecchia televisione. È dappertutto e onnipresente.
    Ne è la prova il fatto che sempre più reti televisive sono visibili on line.
    😊

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  3. Grazie mille come sempre Silvia! 🙂 Si da un lato la rete è sempre più invasiva ed onnipresente e dall’altro vecchi e nuovi media coesistono e si contaminano a vicenda .. sperimentare con creatività e coraggio è il nuovo must, occorre creare e tracciare nuove strade e sentieri di promozione 😉

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