Certamente 2017: torna l’appuntamento sul neuromarketing per il business

Certamente 2017: torna l’appuntamento sul neuromarketing per il business

Il neuromarketing, cioè l’applicazione delle neuroscienze al marketing, permette di capire il comportamento del consumatore, come rendere l’esperienza in store memorabile ed emozionale e prolungare la sua permanenza nel punto vendita, di intercettare le motivazioni che lo spingono ad acquistare un determinato prodotto e ad essere fedele ad un brand piuttosto che ad un altro.

La seconda edizione di Certamente 2017 si terrà a Milano il 2 e 3 marzo 2017 presso la Fondazione Riccardo Catella ed è promosso dall’agenzia di marketing e comunicazione Ottosunove in collaborazione con Brain Signs, spin off  dell’Università La Sapienza dedicato all’innovazione.

Relatori e case history internazionali ed italiani dimostreranno i vantaggi dell’applicare le neuroscienze al marketing e al business per incrementare le vendite e andare incontro al cliente, mettendo in rilievo il marketing relazionale, il cosiddetto human to human.

Certamente 2017: Italian Neuromarketing Days

In apertura dei lavori della due giorni del più importante convegno di neuromarketing in Italia ci sarà la tavola rotonda accademica a cui prenderanno parte cinque università (Università “La Sapienza” di Roma, IULM, Università Cattolica di Milano, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano-Bicocca) e il CNR per un confronto, moderato da Alberto Mattiacci, sui diversi approcci del settore e si ci soffermerà sui neuroni a specchio e sulla psicologia del consumatore.

Jay Liebowitz della Harrisburg University of Science and Technology, tratterà del legame tra il neuromarketing e il processo decisionale manageriale basato sull’intuizione.

Darly Weber, brand consultant ed ex Global Director of Creative Strategy di Coca-Cola company, si soffermerà sulle strategie di branding, facendo riferimento a case history delle aziende Nike e Cadbury Dairy Milk ed del politico Donald Trump.

Michela Balconi, docente di Neuropsicologia e Neuroscienze all’Università Cattolica del Sacro Cuore, analizzerà l’interazione comportamento-cervello nel food marketing, soffermandosi sul caso Amadori ed in particolare sul packaging e sull’advertising.

Alastair Herbert, fondatore di Linguabrand, si soffermerà su come l’utilizzo della linguistica cognitiva ha aiutato il brand tedesco dello sportwear Adidas ad ottimizzare il tono di voce ed incrementare le vendite. Il suo speech si intitola infatti “Come la voce di marca di Adidas si fa strada nel rumore”.

Eamon Fulcher, psicologo cognitivo-comportamentale dell’Arden University, si soffermerà sulla percezione dei brand e dei loro valori, partendo da un case study sul packaging di un brand di vino bianco.

Per i partecipanti di “Certamente 2017” ci sarà una sorpresa tutta da gustare: standing buffet e gourmet storytelling, zuppa tenebrosa, mignolo del maitre e tante altre specialità. Inoltre ci saranno live testing con apparecchiature di bio-feedback e eye-tracking e  performance di storytelling sensoriale.

Venerdi 3 marzo, a rompere il ghiaccio agli Italian Neuromarketing Days 2017, con la bellezza e l’attrattività, ci sarà Daniel B. Yarosh, Independent Technology Advisor. Introdurrà infatti la biologia evolutiva della percezione del bello da parte del cervello e spiegherà come applicarla per realizzare e promuovere prodotti per la pelle in ambito cosmetico e farmaceutico.

Arianna Trettel e Luca Fiorentino si soffermeranno su come valorizzare il “non detto” rispetto ai valori del brand per incrementare la condivisione nelle reti di vendita.

Elissa Moses, Ceo di IPSOS Neuro and Behavioral Science Center, insieme a Ani Ieroncig, direttore Marketing Research di Canada Post, introdurrà lo studio Canada Post “Connection for Action” sull’efficacia del direct mail vs il digital advertising e che contiene suggerimenti nella definizione e una pianificazione di una media strategy.

Graeme Newell, esperto in emotional marketing e presidente di 602 Communications, svelerà le strategie per acquisire nuovi clienti attraverso numerosi esempi pratici.

Lo speech di Maurizio Mauri e Francesco Ambrogetti si concentrerà sullo “Studio della campagna di comunicazione UNICEF sui lasciti testamentari”

Fabio Babiloni e Paolo Teoducci racconteranno, infine, come il brand Tim ha saputo innovarsi utilizzando da sei anni le neuroscienze, utilizzandolo anche per il recente rebranding per la sua nuova visual identity.

Per iscriverti all’evento clicca qui.

 

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