Il mercato rionale diventa online con la start up digitale e solidale Vadoalmercato.it [Intervista]

Il mercato rionale diventa online con la start up digitale e solidale Vadoalmercato.it [Intervista]

Dopo la rubrica #TravelinTech, il viaggio estivo nel mondo delle start up del settore turistico, che gli aficionados del blog GioDiT ricorderanno sicuramente, nasce da oggi una nuova rubrica: #RipartiAMOItalia.

Storie di resilienza, storie di ragazzi, donne, uomini con la voglia di non arrendersi ed essere tempesta, con la forza di rialzarzi, reiventarsi, dare un nuovo senso ad imprese storiche, mettendo su in un battibaleno start up innovative, tramutando difficoltà in opportunità, senza arretrare ma avanzando con entusiasmo e tenacia verso il futuro, con la forza di chi vuole essere propositivo e migliorare la comunità di appartenenza e la società, agendo non solo di testa,  ma soprattutto col cuore e facendo squadra.

Storie di un’Italia che vuole ripartire, che può farcela e che deve farcela, storie di digitale, innovazione, storie di prodotti made in Italy, storie che possono ispirarci, consolarci, intrattenerci, farci sorridere.

Pronto per questo nuovo viaggio insieme?

Allaccia le cinture… si parte.

Quest’oggi faremo un giro tra le bancarelle digitali del mercatino rionale di Bergamo, una delle città italiane colpite più duramente dall’emergenza sanitaria Covid-19. Tre giovani ragazzi (un barese, una bergamasca ed una piemontese), una start up innovativa nata da pochissimo, una causa solidale, piccoli produttori locali ed ambulanti, saranno i protagonisti della nostra storia:  Vadoalmercato.it.

Il mercato rionale diventa online con la start up digitale e solidale Vadoalmercato.it [Intervista]

La piattaforma di e-commerce, ispirata dal lockdown e che è partita ufficialmente mercoledi 13 maggio 2020, riunisce e dà visibilità ad ambulanti, ortofrutticoli, venditori di formaggi, di dolciumi, di gelato artigianale, che sono stati penalizzati in questo periodo e devono combattere anche con la grande distribuzione e le varie piattaforme di e-commerce, e prevede box di offerte personalizzate in base alle esigenze dei clienti. La consegna avverrà comodamente a casa. Inoltre, parte della spesa verrà devoluta a un’iniziativa benefica del territorio, legando i prodotti genuini e locali agli over 65 della città, per consegnare loro pasti, medicine, fornire servizi sociosanitari.

Scopriamone di più su questa nuova start up digitale e solidale con l’intervista alla bergamasca Elisabetta Giazzi.

 Come nasce l’idea di digitalizzare le bancarelle?

L’idea nasce durante il periodo del lockdown da un mix di molteplici fattori. In primo luogo volevamo contribuire con un’azione solidale sul territorio. In quel periodo era impossibile accedere ai mercati rionali. Una dei tre soci è di Bergamo, provincia tra le più colpite dal COVID-19. Ecco i tre elementi che hanno dato vita all’idea.

Quanto tempo è intercorso per passare dall’idea allo sviluppo e implementazione?

Pochissimo. Ad aprile abbiamo iniziato a lavorare all’idea ed il 13 maggio c’è stato il lancio della bancarella. Essere veloci ed agili è essenziale nel mondo digitale.

 Il team da chi è composto e quali mansioni ha ciascuno?

Siamo tre amici e soci: Giovanni Notarnicola, ideatore dell’iniziativa, Erika Vaniglia, esperta di innovazione e trasformazione digitale ed io, Elisabetta Giazzi che mi occupo del marketing e della comunicazione.

team vadoalmercato

Come funziona la piattaforma con le bancarelle virtuali?  Cosa offre agli ambulanti ed ai produttori locali?

Il cliente seleziona il comune in cui vuole ricevere i prodotti, sceglie la categoria alimentare che gli interessa (ortofrutta, formaggi, dolciumi, ecc.) ed accede alle singole bancarelle. Sceglie i prodotti, disponibili in formato di box settimanali, e l’ambulante consegna direttamente a domicilio, secondo un calendario noto a entrambi.

Ma Vadoalmercato.it è molto di più: l’1% del valore di tutti gli acquisti effettuati nella provincia bergamasca viene restituito al territorio grazie all’accordo con la Onlus Cesvi. La piattaforma infatti devolverà tutte le donazioni, anche quelle volontarie aggiuntive rispetto all’1% obbligatorio, a favore del progetto Cesvi “vicini davvero” che supporta la fascia di popolazione più vulnerabile, gli over 65, consegnando loro a domicilio pasti, mascherine e medicinali.

Agli ambulanti offre, a titolo completamente gratuito:

  • la possibilità di raggiungere online i clienti abituali che non riescono ad andare al mercato e di acquisire nuovi clienti (sono molto aumentati negli ultimi tempi chi acquista online);
  • assistenza e formazione gratuita nella creazione della bancarella;
  • visibilità.

Il mercato rionale diventa online con la start up digitale e solidale Vadoalmercato.it [Intervista]

Come vengono gestite le consegne?

Le consegne sono gestite dagli ambulanti stessi. La piattaforma li aiuta nell’ottimizzarle.

Solidarietà e digitale: un binomio vincente? Come mai si è deciso di sposare proprio la causa sociale dell’Onlus Cesvi?

Perché vogliamo che il ritorno sia locale. Siamo partiti da Bergamo, Cesvi è molto conosciuta e seria ed ha attivato un progetto solidale che era perfettamente il linea con la nostra proposizione di valore.

Quale prodotto risulta il più venduto sulla piattaforma di e-commerce fino ad ora?

Al momento i prodotti ortofrutticoli. Siamo partiti con i prodotti alimentari e stiamo studiando come estendere ad altre categorie.

Un progetto applicabile su vasta scala. Punterete ad altre regioni di Italia?

L’obiettivo è consolidare l’iniziativa sul territorio di Bergamo per estenderla poi alla Lombardia e a livello nazionale. Puntiamo ad avere “on-board” 3.000 bancarelle per fine anno.

Come la start up ha deciso di presidiare i social?

Siamo partiti proprio dai social. Sono alla base nella nostra strategia di marketing e sviluppo. Oltre ad un piano editoriale dedicato abbiamo attivato delle campagne sponsorizzate per farci conoscere.

La start up mescola diversi elementi fondanti: mercati rionali, digitale, e-commerce, local, comunità, senso di appartenenza, solidarietà. Come si declina lo storytelling della start up?

La nostra missione è quella di permettere all’economia locale di competere con i leader nazionali e globali partendo proprio dal settore dei mercati rionali, che ha bisogno di una forte iniezione di innovazione per evolvere. La digitalizzazione è necessaria per metterli al passo, ma puntiamo molto su solidarietà e senso di comunità come elementi differenzianti e competitivi.

 Quanto è importante investire in digitale, comunicazione ed innovazione soprattutto in questo periodo?

Rispondo solo con una parola: imprescindibile.

 

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