La start up che cambia il modo di fare turismo: Tueke. L’intervista a Carol Galuzzi

La start up che cambia il modo di fare turismo: Tueke. L’intervista a Carol Galuzzi

Dopo la sosta col nettare degli dei e l’hackathon del settore wine, riprendiamo la rubrica #travelintech con un’intervista ad un’altra donna startupper e traveller. Oggi andremo alla scoperta di una start up che rivoluziona il tradizionale mondo delle prenotazioni, delle domande e delle offerte per assicurarsi le migliori camere d’albergo, gli ostelli e i  b&b preferiti, ad un prezzo più conveniente. La start up che ribalta i tradizionali ruoli della filiera delle prenotazioni turistiche online, è Tueke che ha messo a punto un’idea in cui sono le strutture alberghiere a competere in una sorta d’asta per aggiudicarsi il viaggiatore e quindi il cliente.

Tueke è una piattaforma web che da un lato permette ai viaggiatori di impostare la destinazione, il prezzo e il tipo di alloggio che preferiscono, dall’altra gli albergatori fanno il loro prezzo ma possono scegliere quali viaggiatori accettare tra quelli visualizzati. Doppi vantaggi per entrambi i soggetti: i primi possono vedere soddisfatti tutte le loro esigenze, sia di prezzo che di qualità che di preferenza, per i secondi si riempiono le strutture, dicendo addio alle camere vuote.

La start up innovativa del settore travel, incubata da Speed MI Up, è risultata tra le dieci idee vincitrici in grado di innovare la gestione del turismo, dell’Accelerathon 2018 di FactorYmpresa Turismo, programma promosso dal Ministero dei Beni Culturali e gestito da Invitalia, che si è tenuto il 17 e 18 maggio 2018 a Napoli.

Scopriamo tutte le curiosità sulla start up lombarda Tueke dalla sua co-fondatrice, Carol Galuzzi.

La start up che cambia il modo di fare turismo_Tueke_ intervista a Carol Galluzzi

Come nasce l’idea di Tueke?  Coma mai è stato scelto proprio questo nome?

Tueke significa “bagaglio” in lingua Maori, lingua indigena della Nuova Zelanda. La Nuova Zelanda si presenta per struttura “al contrario” rispetto alla nostra amata Italia da dove è partita l’idea. Tueke cambia le regole delle prenotazioni; le prenotazioni sono alla base dei nostri viaggi, per viaggiare, ci vuole la valigia…Tueke #tuekechangetherules.

Dall’idea allo sviluppo all’implementazione: come vi siete mossi?

Processo molto impegnativo, molti i meeting dedicati allo sviluppo dell’idea tra me ed Emanuela da cui è nata l’idea, per renderla solida, per presentarla al mercato e agli investitori. Speed MI Up ci ha incubato e Luca, il nostro socio che vive in Silicon Valley ha reso le nostre idee concrete e ha permesso che nascesse il sito che presto sarà online non solo per gli Host ma anche per i Traveller che potranno iniziare a viaggiare meglio, con Tueke.

In questo momento siamo sempre interessati a valutare l’ingresso di nuovi host che vogliono ottimizzare il loro venduto, scegliendo su Tueke il cliente giusto nel momento giusto e stiamo cercando 100 traveller, abbiamo in programma di farli venire su Milano da ottobre in poi e saranno i primi protagonisti del cambiamento, supportandoci nel lancio e provando a prenotare su Tueke a Milano, da circa metà ottobre in poi.

 

Il team da chi è composto? Quali le rispettive mansioni ed i campi di specializzazione?

I fondatori di Tueke hanno un’esperienza comprovata nel settore turistico e in quello delle IT. C’è Emanuela Fornasari, 43 anni, laureata in Pubbliche Relazioni, indirizzo turistico, presso la  IULM,  è una professionista nell’hotellerie da oltre 15 anni, con il ruolo di revenue team leader. Ha lavorato in diversi hotel di lusso, tra cui Starwood, Boscolo e Marriott. È altamente analitica, è esperta nell’analisi delle informazioni sui clienti e delle tendenze del mercato, nella previsione delle esigenze future e nello sviluppo di piani strategici per guidare la crescita.

Ed io sono l’altra cofondatrice, Carol Galuzzi, 41 anni, laureata in Scienze Politiche all’Università Statale di Milano, lavoro nel turismo da oltre 20 anni. Prima nel turismo culturale, poi nella gestione degli eventi e attualmente, da oltre 8 anni, lavoro come responsabile delle vendite per Palazzo Matteotti, nuovo nome dopo il rebrand di aprile ‘18 da Boscolo Milano, Autograph Collection by Marriott. Ho una forte propensione al lavoro di squadra, al problem solving e alla leadership. Sono socievole e diplomatica e sono convinta che solo “squadre” coinvolte e motivate possano raggiungere obiettivi importanti. La mia grande passione è viaggiare, la mia più grande ambizione è rendere i viaggi accessibili a chi può solo sognarli.

E poi c’è Luca Prete, 33 anni, è laureato in Informatica all’Università  Bicocca e ha un master in tecnologie Internet presso l’Università di Pisa, in collaborazione con il CNR, è specialista di tecnologia full stack. Il team della start up innovativa delle prenotazioni turistiche online_ Tueke

Ma come è nato il team? Sulla base di passioni, un sogno ed una visione in comune?

Tueke è il frutto di noi tre: Carol, Emanuela e Luca. Le quote rosa, sono nel turismo da oltre 15 anni: io sales manager, lei revenue manager, io sempre alla ricerca di clienti, lei sempre alla ricerca del prezzo giusto al momento giusto e quindi quasi sempre in “lotta” … una lotta costruttiva dalla quale si esce più forti professionalmente e personalmente.

Noi due però sempre accomunate da un sogno: trovare il cliente “perfetto”, il cliente giusto al momento giusto. È così da “Manu” nasce l’idea e da me, il vulcano, come mi chiama lei, nasce la propulsione …

Noi due, un’idea e la possibilità entrare in Speed MI Up, università Bocconi, con un nome a giugno 2016, a dir poco terrificante ripensandoci oggi…IMVIAGGIO…e così davanti a dei potenziali investitori decidemmo di ascoltare il loro consiglio: 50% del tempo da dedicare a un nuovo nome, 50% da dedicare alla ricerca di un socio sviluppatore.

La storia ha voluto che qualche giorno dopo rientra per una vacanza un caro amico: Luca, il mio amico nerd,  da circa 3 anni in Silicon Valley, lui in cerca di un’idea, i viaggi la sua passione. Luca sceglie Tueke che non poteva essere senza Luca.

Chi siamo nella vita?

Due donne di 40 anni, una famiglia allegra e un lavoro a tempo pieno oltre al nostro neonato, sempre in equilibrio tra mille attività, Luca un ragazzo di 33 che ci illumina con la sua forma mentis così ben organizzata da anni di lavoro “su un altro pianeta” così definiamo tra di noi la Silicon Valley.

Tueke come funziona? Quali i vantaggi per i viaggiatori e per gli albergatori, gli “host”? Dopo Milano, in quale altre città sarà disponibile il servizio?

I Traveller hanno dei problemi: poco tempo (22 siti visitati prima di chiudere una prenotazione, tanta confusione e dispersione delle offerte che non corrispondono alle proprie esigenze in termini di pricing e accommodation. Dal canto loro anche gli Host (Hotel, BB, Appartamenti) nelle Top Italian Destinations hanno dei problemi. In media, il 32% della disponibilità totale di camere, rimane  invenduta (fonte Smith Travel Research Global 2016), a cui si aggiungono gli alti costi Sales & Marketing per cercare nuovi Traveller e alti costi di intermediazione per le On Line Travel Agent (OTA), e poi c’è la perdita di tempo nell’aggiornamento di numerosi portali.

La solution? Tueke è la soluzione innovativa che inverte i ruoli degli attori coinvolti nella prenotazione. Come funziona? I Traveller inseriscono sulla piattaforma destinazione, prezzo e tipologia di accommodation desiderata e lasciano che siano gli Host a competere per aggiudicarsi la loro presenza.

Tueke nasce, cresce, si sviluppa e il 7 dicembre 2017 nel giorno di sant’Ambrogio, fa il suo debutto in società, live, da un bar di San Francisco, aprendo a tutti gli host di Milano interessati al progetto. È passato un anno e siamo pronti a fare il debutto verso i traveller. Ad ottobre infatti si potrà prenotare con Tueke.

Abbiamo oltre 2.000 camere registrate su Milano, dagli ostelli agli appartamenti in molte zone, luxury apartment e hotel dai 3 ai 5 stelle.

Subito dopo Milano apriremo alla Liguria, Roma, Firenze, Napoli e Venezia dove abbiamo già delle strutture registrate. Il nostro sogno per l’inverno sarebbe aprire anche alle destinazioni montane e alla destinazioni di mare vicino alle città o ai borghi meno conosciuti al turismo tradizionale così da invogliare la famiglia, gli amici, il singolo viaggiatore anche solo a fare un week end fuori porta, avendo a disposizione un budget ben preciso ma non avendo voglia magari di cercare di ogni dove…se ho voglia di viaggiare per lavoro o piacere, mi collego a Tueke, faccio la mia proposta e mi faccio ispirare dalle strutture che competeranno per avermi.

Cosa ha permesso a Tueke di emergere ed affermarsi tra le dieci start up vincitrici all’Accelerathon di Napoli?

La concretezza e l’interesse suscitato nella giuria che si è immedesimata nei viaggiatori che tutti i giorni perdono molto tempo cercando la soluzione migliore sul web. L’utilità palese anche per gli host che con Tueke potranno ottimizzare l’invenduto alfine di agevolare i flussi nelle top 5 italian destination ma, in fondo, credo anche nei realtà meno conosciute.

 

 

Travel, digital, innovation, made in Italy: quanto e come possono contribuire allo sviluppo di una nuova economia e dell’Italia?

La nuova economia italiana non può prescindere da travel, digital, innovation, made in Italy. Ringraziamo Invitalia per supportare tutte queste realtà con iniziative che permettono di accelerare le aziende che puntano a questi segmenti.

Nel mercato italiano, quali sono le difficoltà che può incontrare una start up?

Al momento la difficoltà più grande è lottare ogni giorno con la mancanza di tempo. Avviare una start up innovativa è veramente una sfida impegnativa ma non riguarda in particolare il territorio italiano se non per le lungaggini burocratiche che abbiamo riscontrato per aprire una start up innovativa senza notaio, con risparmio di denaro ma sicuramente molto dispendio di tempo. Non avendo ancora guardato ad investitori esterni, non ci siamo imbattuti in altre particolari criticità collegabili al mercato italiano.

Come una start up innovativa turistica come Tueke, decide di presidiare i social?

Stiamo cercando un libero professionista che possa supportarci per il lancio. Tutti pensano di essere in grado di fare un post, e in effetti tutti lo siamo, un post che converta e susciti interesse è però un lavoro da professionisti. Il problema ovviamente è sempre il budget…sarebbe ideale trovare una persona che voglia fare degli esperimenti con noi e crescere con la nostra start up.

 

 

 

Un consiglio ai giovani che vorrebbero investire nelle proprie idee e creare start up nel territorio d’appartenenza…

Impegnatevi …. fate dei vostri interessi il vostro lavoro!

 

 

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2 pensieri riguardo “La start up che cambia il modo di fare turismo: Tueke. L’intervista a Carol Galuzzi

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