Dobedoo: la start up turistica made in Napoli. L’ intervista al Ceo Fabrizio Bellomo

Dobedoo: la start up turistica made in Napoli. L’ intervista al Ceo Fabrizio Bellomo

Dove andiamo? Cosa facciamo? Dove mangiamo? “What do we do?”  all’inglese. Quante volte, soprattutto nelle lunghe sere d’estate nel giro di amici si insinuano questi quesiti? E per i turisti di fronte ad una nuova città, come ritagliarsi il miglior giro turistico, in base alle proprie esigenze e preferenze? Questa la principale motivazione che ha portato alla creazione di Dobedoo, start up per il turismo, ma anche un portale, una web-app e canali sui social, che sta creando una forte network con le istituzioni e coi maggiori enti che operano nel settore turistico del territorio campano.

 L’idea di offrire un servizio che unisce turismo, tecnologia, digitale e social, è di un team di giovanissimi con età media di 25 anni che permette di creare itinerari personalizzati  in base al tempo ed al budget a disposizione. Si possono scoprire musei, ristoranti, club, negozi, eventi, concerti, che meglio si adattano ai propri bisogni, e prenotare attraverso la web-app e ricevere sconti nei punti convenzionati.

 Scopriamone di più su Dobedoo con l’intervista al CEO e Founder Fabrizio Bellomo.

Dobedoo: la start up turistica made in Napoli. L’ intervista al Ceo Fabrizio Bellomo 

Come nasce l’idea di Dobedoo? E come siete passati dall’idea allo sviluppo ed implementazione?

L’idea nasce per caso e per necessità, come ogni cosa d’altronde! Semplicemente avevo bisogno di un consiglio su cosa fare con pochi soldi e poche ore a disposizione e mi sono detto “ci vorrebbe qualcuno che mi dica come fare!”. Da lì poi ho iniziato a parlarne con gli amici e subito ne è emersa la necessità. Da questo punto in poi ho messo su il team Dobedoo, tutti molto giovani, l’età media è 25 anni, persone di cui conoscevo le competenze e le capacità, questo è l’unico merito che davvero sento di darmi, la creazione di un team splendido. Da lì abbiamo lavorato senza sosta per rendere questa idea un’impresa e dopo soli 9 mesi, a quanto pare, ci stiamo riuscendo!

Dobedoo cosa offre nello specifico, cosa permette di fare e quali tipi di prenotazioni? Esiste una card?

Dobedoo permette all’utente di organizzare, partendo dal budget e dal tempo a disposizione, un itinerario di attività di intrattenimento ricreativo, prenotabile o acquistabile a seconda di cosa viene proposto. L’obiettivo è quello di rispondere alla domanda “Che facciamo?” dando, oltre alla possibilità di creazione e prenotazione dell’itinerario, una panoramica sulle attività di intrattenimento dei vari territori dove siamo presenti.
Abbiamo creato la “Dobedoo Card” che permette di accedere a sconti presso i punti convenzionati con la piattaforma, ovviamente con l’avanzare dello sviluppo del portale cambieranno anche alcune dinamiche di utilizzo della card. Il servizio è completamente gratuito per l’utente e lo sarà per sempre, un abbonamento ci sarà in futuro per le attività commerciali, solo se vorranno accedere ad alcuni servizi premium.

Dobedoo: la start up turistica made in Napoli. L’ intervista al Ceo Fabrizio Bellomo

Il team da chi è composto? Quali le rispettive mansioni ed i campi di specializzazione?

Il team è composto da giovani fra i 22 e i 28 anni, tutti con esperienze lavorative alla spalle nel loro campo e con voglia di fare, sperimentare e creare. Copriamo tutti i campi aziendali, dal contabile al commerciale, dal marketing al team di sviluppo, dai traduttori ai blogger. Siamo in continuo aggiornamento e cresciamo di giorno in giorno, dato che il mondo digital è in continua evoluzione. È una cosa più che necessaria che ci permette di essere sempre “sul pezzo” e pronti ad abbracciare nuove possibilità.

Quali sono i partner (enti pubblici, privati, attività commerciali, associazioni) che sostengono Dobedoo?

Siamo partiti dalla Campania e per ora, oltre al Comune di Napoli ed al Comune di Pompei (le due città dove siamo già presenti), abbiamo chiuso partnership con l’aeroporto di Capodichino, l’autorità portuale, Unico Campania ed Anm, Arcigay Napoli, Federalberghi Napoli e Pompei, il CNR, l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, l’Università Orientale, la Federico II ed altri partner semi-istituzionali. Le attività commerciali ed associazioni operanti sul territorio sono in continuo aumento, per ora fra Napoli e Pompei ne abbiamo più o meno 80.

💙 #Mondoo

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Come il territorio ha accolto questa novità? È stata creata una rete sul territorio per migliorare i servizi turistici?

Inizialmente è stata accolta con molta diffidenza, non dalle istituzioni ma dalle attività commerciali, ciò è dovuto alla moltitudine di persone che si improvvisa e che rende la vita difficile a chi invece davvero cerca di creare un servizio solido e duraturo. L’obiettivo è quello di creare una rete ed in realtà con il tempo ci stiamo riuscendo sia dal punto di vista istituzionale che commerciale.

Quali sono i vantaggi per i partner e per i turisti?

Il tempo risparmiato nella ricerca e gli sconti della Dobedoo Card ovviamente! E per quanto riguarda i partner il vantaggio è avere un team di giovani professionisti che li rende visibili al target turistico e che offre un servizio che fino a 9 mesi fa (momento in cui abbiamo iniziato) non esisteva in Campania.

Cultura, innovazione, turismo sono i giusti “ingredienti” per creare un business fruttuoso?

Spero di sì! Scherzi a parte, sì, il boom turistico campano è un business per tutti, dai cittadini che vedono crescere il proprio territorio, alle attività commerciali che vedono in maniera esponenziale crescere il loro business.

Quali gli obiettivi che vi siete prefissati per il prossimo futuro?

Per il prossimo futuro l’obiettivo è quello di stabilizzarci economicamente, e ci siamo quasi, concludere lo sviluppo del portale (in questo momento siamo alla seconda release) e portare il format in altre città d’Italia e d’Europa.

Consigliereste ad altri giovani di investire nelle proprie idee e sul proprio territorio d’appartenenza?

Se non vogliono perdere chili e capelli no! Scusa la battuta, ma investire sulla propria idea è una cosa che da fuori sembra bellissima, una festa. In realtà un po’ lo è, ma si deve essere pronti ad affrontare tante difficoltà, il consiglio che sento di dare e di non mollare mai un centimetro, anche se ti arriva uno tsunami contro e di creare un team forte al proprio fianco che dia la forza di superare le difficoltà! Detto ciò una cosa che non tutti accettano, ma che è fondamentale, è essere aperti a tutti (anche ai competitor) e pronti a tutto, sempre nei limiti del rispetto reciproco.

 

 

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2 pensieri riguardo “Dobedoo: la start up turistica made in Napoli. L’ intervista al Ceo Fabrizio Bellomo

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